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E’ ormai consuetudine nell’autunno torinese il ripetersi di un evento diventato per gli appassionati un momento di gioia e condivisione di una passione, quella per l’animazione digitale, che aggrega in città nomi “mitici” del campo e uno stuolo di fan ed esperti del settore.

VIEW Conference, la più importante conferenza italiana ed europea, dedicata alla grafica digitale, all’industria dello spettacolo e alla cultura transmediale è giunta alla 17ma edizione e da lunedì 24 ottobre, per 5 giorni presenterà un calendario di appuntamenti interessantissimo.

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Per raccontare meglio il fenomeno della Digital Graphic, proviamo a ritornare indietro nel tempo, nel 1986, esattamente trent’anni fa, quando Steve Jobs, messo fuori dalla sua creatura Apple da un consiglio di amministrazione ostile, prova a ripartire guardandosi intorno e scopre l’interessante attività che George Lucas (per intenderci il regista della saga Guerre Stellari e produttore di Indiana Jones) stava portando avanti con la Pixar, divisione della LucasFilm che si occupava di animazione digitale.

Il genio californiano comprende che il team non è un gruppo di semplici ingegneri, ma visionari con idee favolose che lavoravano su qualcosa di innovativo e affascinante.

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Jobs viene folgorato dal sogno della piccola azienda digitale di realizzare il primo lungometraggio animato digitale, la acquista e inizia la sfida per la realizzazione del primo lungometraggio animato.

Primo passo del lungo cammino è, nel 1987 “Luxo Jr”, primo film 3D animato al computer: un piccolo capolavoro che stravolge il modo di intendere la computer graphics, con un utilizzo molto spinto di algoritmi di nuova generazione per creare gli effetti di ombra e luce. Il cortometraggio riceve una nomination agli Oscar e la lampada Luxo protagonista della animazione diviene il simbolo stesso dell’azienda.

Parte la sfida alla realizzazione di Toy Story, il primo film d’animazione completamente sviluppato in computer grafica, che dopo una lunghissima gestazione viene finalmente presentato nel 1995.

Questo è lo spirito che gli incontri, i panel, le conference, gli eventi di View conference vogliono trasmettere.

Fra molti temi si discuterà a fondo dell’esplorazione della realtà virtuale.

Donald Greenberg (Jacob Gould Schurman Professor of Computer Graphics
Cornell University) si addentrerà ad esempio all’interno della realtà virtuale, ponendosi una domanda fondamentale per tutti coloro che si occupano di questo settore: a che cosa serve renderla reale?

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E tantissimi altri tempi che appassionano, dallo storytelling digitale supportato dall’animazione alle nuove frontiere degli effetti speciali.

Segnaliamo l’incontro di martedì 25 con Byron Howard, Co-regista di Zootropolis, che guiderà il pubblico all’interno di un viaggio di 5 anni fatto di arte, ricerca e tecnologia che ha dato vita all’incredibile mondo del nuovo prodotto Disney.

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Inutile aggiungere altro. Molto meglio consultare il programma e provare a vivere una settimana all’insegna del sogno digitale.

The Light Canvas, in collaborazione con TorinoNightLife e The Tips e con il supporto operativo della bravissima Silvia Donatiello seguirà i lavori e vi aggiornerà sulle “chicche” presentate nel grande evento torinese.

Stay tuned!

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