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L’estate è alle porte e, tra chi ha già pianificato le proprie vacanze e chi sta pensando a come e dove trascorrere il periodo di meritato riposo dopo un duro anno di lavoro, impazzano già le guide online sulle migliori località da visitare quest’anno. Come sempre, saranno in tanti quelli che sceglieranno di rilassarsi al mare e nelle più rinomate città balneari; altri, invece, opteranno per la montagna e per le vallate immerse nella natura, al riparo dal caos e dall’affollamento che contraddistingue il tran tran quotidiano delle metropoli.

L’Italia e, più in generale, le grandi città europee la faranno da padrone anche nel 2022: saranno questi i luoghi più scelti non solo dai viaggiatori italiani ma anche da quelli di tutto il mondo. In questa direzione, vale la pena dare uno sguardo a quello che offre quest’anno il Mediterraneo, da sempre bacino turistico tra i più battuti. Spiagge e isole dell’Italia, della Grecia e della Spagna (senza dimenticare la costa dalmata e le più popolari destinazioni del Maghreb) rappresentano ancora oggi il punto di arrivo per le vacanze di milioni di turisti. Ma, al netto di questi luoghi, esistono tanti altri siti più o meno noti del bacino del Mediterraneo dove poter organizzare un tour breve o una vacanza di più giorni nei luoghi che hanno visto nascere la moderna cultura occidentale.

La nostra breve guida partirà dall’Adriatico, lì dove si affaccia il Montenegro, terra antica e ricca di fascino in cui vi è la commistione di più culture e religioni. Questa parte del Mediterraneo meriterebbe un viaggio di più giorni, vista la quantità di siti e luoghi storici da visitare. Nei paesaggi montenegrini a dominare è il verde lussureggiante di una natura quasi incontaminata e l’azzurro dei suoi laghi e del mare. Già nel diciannovesimo secolo, ai tempi del Grand Tour, Lord Byron parlava di questi posti come dell’incontro più bello tra mare e terra.

Spiaggia al tramonto

Questi luoghi conservano ancora intatto tutto il loro fascino naturale. Montagne e alture che scendono a picco su specchi d’acqua sono il tratto distintivo della baia di Kotor, tra i tantissimi patrimoni dell’UNESCO del Montenegro. Qui il turismo (soprattutto quello low cost) è stato riscoperto soltanto negli ultimi anni e, pian piano, sta emergendo come una delle mete più scelte di tutto il Mediterraneo grazie agli investimenti operati in ambito ricettivo.

Da un luogo ancora poco battuto dai grandi flussi commerciali, passiamo ad un altro molto più famoso. Un must tra le località turistiche che si affacciano sul Mediterraneo e meta molto vicina all’Italia è anche il Principato di Monaco, città tra le più frequentate dai turisti di tutto il mondo, non soltanto dagli appassionati dei passatempi online offerti da casinò virtuali come PokerStars Casino con i grandi classici tipo il blackjack, che a Montecarlo possono visitare e vivere in prima persona le sale da gioco dello storico edificio di casa Grimaldi, ma anche punto di riferimento a livello mondiale per gli appassionati dei motori e di F1.

Non solo grandi yacht e feste alla moda: il Principato, fino al tredicesimo secolo possedimento della Repubblica di Genova, con la secolare storia della sua casata reale, offre ai visitatori di tutto il mondo anche l’opportunità di poter ammirare palazzi storici e musei, nei quali ripercorrere tutte le tappe che hanno portato alla nascita di una delle città-stato più antiche del pianeta.

Ci spostiamo ancora più ad ovest, per raggiungere il limite occidentale del Mediterraneo. Siamo vicini alle colonne d’Ercole e nel punto più a sud dell’Europa continentale. Qui sorge la cittadina di Tarifa, uno dei siti meno noti della regione spagnola dell’Andalusia, non per questo però privo di interesse e bellezza. Rinomata per essere la meta preferita dagli amanti del windsurf, Tarifa è stata fondata dai romani duemila anni fa, anche se il suo nome si deve al generale berbero Tarif ibn Malik e alla dominazione arabo-musulmano della penisola iberica.

A Bolonia, un villaggio nei pressi di Tarifa, si trovano ancora i resti dell’antica città di Baelo Claudia, un tempo porto commerciale di fondamentale importanza per l’imperatore Claudio e oggi famoso sito archeologico di epoca romana riportato alla luce grazie all’impegno degli studiosi della vicina Università di Cadice.

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