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Giornata speciale il 18 gennaio.

70 anni fa nasceva un canadese piccolo di statura, quasi un fantino.

Un fantino che non teneva a bada un solo cavallo, ma una intera scuderia.

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Gilles Villeneuve, un mito alimentato da poche vittorie, ma da una passione per le corse e per qualsiasi cosa avesse un motore.

Una curva maledetta, lo stupido sgarbo di un compagno che pensava amico, la ricerca del limite se lo portarono via in un brutto pomeriggio del 1982.

Come era diventato un mito? Semplicemente portando oltre il limite qualsiasi auto che avesse per le mani.

Gilles Villeneuve, Ferrari 312T5, Grand Prix of Germany, Hockenheimring, 10 August 1980. (Photo by Paul-Henri Cahier/Getty Images)
Gilles Villeneuve, Ferrari 312T5, Grand Prix of Germany, Hockenheimring, 10 August 1980. (Photo by Paul-Henri Cahier/Getty Images)

Si racconta che un giorno, rientrando a Maranello, duellava sulla via Emilia a colpi di scalate, sorpassi e sgasate con il compagno di squadra Pironì. Passati davanti ad una volante della polizia a folle velocità, vennero quasi arrestati.

Ferrari team-mates Didier Pironi and Gilles Villeneuve, United States West Grand Prix, Long Beach, United States, 04 April 1982. (Photo by Rainer W. Schlegelmilch/Getty Images)
Ferrari team-mates Didier Pironi and Gilles Villeneuve, United States West Grand Prix, Long Beach, United States, 04 April 1982. (Photo by Rainer W. Schlegelmilch/Getty Images)

Enzo Ferrari, che era in qualche modo riuscito a evitare ai suoi piloti grane giudiziarie, si arrabbiò così tanto da sostituire le Ferrari aziendali in dotazione ai due con 2 fiammanti Fiat 131 Mirafiori a gasolio.

Gilles in meno di un mese fuse 2 volte il motore della berlina Fiat…

Altra storia, quasi leggendaria, racconta che un pomeriggio il vivace canadese Gilles venne raggiunto a casa sua, a Montecarlo, da una telefonata dello staff tecnico della Scuderia Ferrari: gli chiedevano di poter provare al più presto dei nuovi e più robusti semiassi che avrebbero dovuto reggere meglio in gara alle grandissime sollecitazioni cui venivano sottoposte dal piccolo “aviatore” canadese.

Gilles abitava nella zona di Montecarlo vicina al Country Club, quella più vicina al confine con l’Italia: 430 km dallo stabilimento di Maranello.

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Chi era presente alla telefonata raccontò di sorpresa mista a sconcerto, quando dopo meno di 150 minuti, meno di due ore e mezza, sentirono Villeneuve parcheggiare con la classica manovra a freno a mano tirato.

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430 chilometri, divorati con la sua Ferrari 308 GTS (la macchina di Magnum P.I., proprio lei) ad una media di quasi 180 Km/h.

Folle, criminalmente fuori dalle regole, ma direttamente nella leggenda.

 

Buon Compleanno Gilles.

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