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A Stupinigi si trovano la celebre Palazzina di caccia, capolavoro di Filippo Juvarra, e il parco naturale omonimo che ospita anche il Castelvecchio di Stupinigi, un castello medioevale che fu la residenza dei marchesi Pallavicino.

Acquistato nel 1360 da Bonifacio Solaro per 6200 fiorini, il castello, chiamato Castelvecchio, fu abitato dai Savoia-Acaia. Nel ‘500 la proprietà fu ceduta a Emanuele Filiberto, quando fu trasferita la capitale del ducato di Savoia da Chambery a Torino. In seguito Emanuele Filiberto donò il territorio di Stupinigi all’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro, (quello che oggi chiamiamo Ordine Mauriziano).

Nel 1729 Vittorio Amedeo II, nella sua veste di Generale Gran Maestro dell’Ordine, decise la costruzione dell’attuale Palazzina come residenza della famiglia reale e della nobiltà torinese durante le battute di caccia.

Il parco si estende per oltre 1700 ettari, comprendenti zone agricole e boschive.

I cervi sono scomparsi da più di un secolo, ma l’area è ancora popolata da scoiattoli, moscardini, volpi, donnole, faine, lepri, e varie specie di volatili, tra i quali la cicogna bianca.

Come già TorinoNightLife ha scritto in passato, nel Parco di Stupinigi è stato anche ospitato l’elefante triste FRITZ (vai all’articolo)

Curiosità su Stupinigi

Gli esterni della Palazzina di caccia di Stupinigi hanno ospitato tutte le puntate della 27ª edizione di Giochi senza frontiere (1996). Nel febbraio 2004 vennero rubati dal museo 27 oggetti (tra i quali alcuni capolavori di Piffetti, Bonzanigo e Prinotto) e quattro dipinti, per un valore di 40 milioni di euro. Fortunatamente tutti i pezzi furono ritrovati in buone condizioni il 26 novembre 2005, in un campo nei pressi di Villastellone.

La palazzina ha ospitato le riprese di alcune scene della fiction Mediaset Elisa di Rivombrosa. All’interno del parco della palazzina si è svolta la fase di qualificazione e di eliminazione dei campionati mondiali di tiro con l’arco 2011.

La palazzina ha ospitato le riprese del film “I banchieri di Dio” e del film “Prendimi l’anima”.

Nel giugno 2012 è stata il set per la la versione televisiva della Cenerentola di Rossini diretta da Carlo Verdone

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