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Report di Andrea Santo

Gli SMS hanno un tasso di apertura del 98%, superiore del 76% rispetto a quello delle e-mail.

Il 3 dicembre 1992, viene inviato il primo SMS della storia, “Merry Christmas”, da quel momento in poi sarà un crescendo di successi per quello che possiamo definire il precursore dei social network. Pochi anni dopo, nel 1999, in Italia cominciavano a diffondersi le prime offerte a tariffa fissa per gli SMS. Questo favorì la loro diffusione: rimaneva, tuttavia, il problema della complessità di scrittura, per 26 caratteri vi erano solo 9 pulsanti, così nel 2000 venne introdotto il T9, il primo sistema di predictive test che migliorò di molto la facilità di scrittura. Nel 2012 si raggiunge l’apice: 97,5 miliardi di messaggi mandati in un solo anno. Però, nel 2014 gli SMS subiscono un contraccolpo ovvero il -50%, la causa? WhatsApp, il servizio di messaggistica istantanea lanciato nel 2009 e che nel giro di pochi anni ha portato alla quasi totale estinzione degli SMS.  

Siamo tutti abituati a ricevere decine di e-mail al giorno, è diventata una routine, le riceviamo e le cancelliamo senza nemmeno aprirle. E gli SMS?

Sono sempre meno usati, infatti anche i principali operatori telefonici hanno smesso di includerli nelle loro tariffe. Ogni anno in Italia vengono inviate circa 365 miliardi di e-mail, contro i poco più di 8 miliardi di SMS un dato, quest’ultimo, che sta via via crescendo.

Ma perchè adesso si parla sempre più spesso di SMS marketing?

Il nostro cervello non è più abituato a ricevere SMS, di conseguenza quando ne riceviamo uno siamo istintivamente portati ad aprirlo per capire di cosa si tratti. Questa nostra curiosità però è un’arma a doppio taglio: sono sempre più frequenti i messaggi di phishing e molto spesso sono le persone più anziane, o quelle meno esperte, a cliccare sui link finendo quindi nella trappola

Se confrontiamo i dati del 2019 con quelli del 2020 notiamo come ci sia stato un incremento del 23,7% degli SMS inviati e del 61,9% degli SMS con link; questi due dati hanno portato però ad un fisiologico calo del tasso di click che è diminuito del 6,3%, migliorano anche il tempo di reazione, il 90% dei messaggi viene letto entro 3 minuti dalla ricezione, e la velocità di recapito che passa da 34 a 19 secondi

É possibile fare una campagna di marketing utilizzando solo gli SMS? Leggendo questi dati la risposta sembra essere sì: in realtà non è così, gli SMS sono utili per comunicazioni brevi, per esprimere dei concetti semplici e immediati, dei quali si vuole avere la certezza che vengano recepiti. Le e-mail sono ancora uno strumento validissimo se si vuole fare della marketing automation, soprattutto per la fase intermedia del funnel, nella quale è essenziale fornire molte informazioni, nutrire il proprio utente, cosa che non è possibile fare con l’SMS. 

Ma quali sono gli ambiti migliori per i quali usare la strategia del marketing via SMS? 

Gli SMS sono semplici, rapidi, non necessitano di un app, né di una connessione ad internet, quindi devono essere usati per veicolare messaggi istantanei e brevi, come un link ad una landing page. Ultimamente sempre più supermercati ed ipermercati mandano il proprio volantino via SMS, così facendo si ha un netto taglio sia di costi che di emissioni e soprattutto si aumenta la fidelizzazione del cliente. Un altro campo molto efficace è il cross-selling, molte aziende utilizzano gli SMS come mezzo per vendere servizi aggiuntivi, come ad esempio un’offerta di fibra a casa per i già clienti mobile.

Insomma, chi non muore si rivede! Vuoi sapere quali altri segreti nascondono gli SMS? Vieni a trovarci al Web Marketing Festival il 16-17-18 Giugno, Rimini Fiera, ti aspettiamo!

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