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Nessun telefonino, neanche quelli di ultra sofisticati di ultima generazione, può dirsi realmente completo se non supporta questa o quell’app. In effetti, i programmi e le applicazioni rappresentano la vera anima dei nostri dispositivi mobili. Grazie ad esse, il nostro telefonino ci permette di compiere le più disparate azioni della vita quotidiana, come fare la spesa online, pagare una bolletta, prenotare il biglietto per uno spettacolo al teatro, metterci in contatto con persone che sono dall’altro capo del mondo. Insomma, quello tra smartphone e app è un matrimonio perfetto.

Per poterci avvalere di questi programmi, abbiamo l’obbligo di passare per uno dei maggiori store digitali, quindi aprire un account e scaricare in locale sul nostro telefonino l’app desiderata (che, a seconda del caso, potrà essere sia gratis che a pagamento).

Tra i programmi più scaricati sui nostri dispositivi mobili troviamo le app di svago, dai noti videogames di Tripla AAA come Call of Duty, fino alle applicazione d’intrattenimento classico. come quella di Betway, fino ad alcune applicazioni meno conosciute che ci permettono, ad esempio, di imparare l’arte dello yoga e della meditazione. Come abbiamo visto, esiste un universo di potenzialità alla nostra portata, che si esprime proprio attraverso l’utilizzo dei nostri smartphone.

Come facilmente immaginabile, in cima alla classifica delle app più popolari troviamo quelle relative al mondo dei social network. A farla da padrona è Meta Platforms, l’azienda un tempo nota con il nome Facebook che è proprietaria – oltre che del marchio Facebook – anche di WhatsApp, Instagram e Messenger. Secondo un recente studio, almeno una di queste applicazioni è presente su tutti i dispositivi mobili circolanti in Italia (ovvero su 80 milioni di unità, molto più dell’intera popolazione del Paese). In linea generale, WhatsApp e Facebook sono le due app più scaricate in Italia, seguite da Telegram, altro famoso (e molto controverso) servizio di messaggeria istantanea che negli ultimi due anni ha scalato molte posizioni della lista delle app più utilizzate.

Ancora. Tra i programmi più presenti sui nostri telefonini non mancano quelli per videoconferenze, da Zoom a Meet, passando per il più famoso Skype. Anche in seguito alle restrizioni e ai lockdown imposti dalla pandemia, queste app negli ultimi mesi si sono rivelate di vitale importanza per milioni di italiani (e miliardi di cittadini in tutto il mondo) che in questo modo sono riusciti non solo a mantenersi in contatto con parenti e amici ma anche a lavorare e a seguire le lezioni da remoto.

In questo senso, la tecnologia ha fatto davvero passi da gigante, a tal punto che oggi il cosiddetto smart working (o lavoro agile) non è più solo uno status symbol delle grandi firme aziendali internazionali ma una costante per la maggior parte delle realtà economiche e sociali.

Chiudiamo citando Spotify, l’app svedese che permette di accedere a migliaia di titoli e brani di case discografiche minori e che oggi viene utilizzata anche dalle major del settore, come Sony ed EMI, per la promozione dei propri cantanti ed artisti. Anche Spotify è una delle app presenti nella maggior parte dei nostri telefonini, a dimostrazione ulteriore della bontà e del successo di tutti i programmi basati sul file sharing.

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