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Se Torino fosse una fragranza, quale sarebbe?

Indubbiamente sarebbe legata alla profonda eredità culturale che risiede nei suoi caffè storici. E’ proprio in questi eleganti salottini frequentati da intellettuali e aristocratici che brulicavano le idee politiche e rivoluzionarie del risorgimento. Da Carlo Alberto a Gramsci, da Nietzsche a De Amicis, innumerevoli volti hanno discusso di vita e di ideali sorseggiando un caffè nero o affondando il cucchiaino in una coppa di caldo bicerin dal gusto dolceamaro. Qui sono nate alcune delle dolci prelibatezze della tradizione piemontese: il cremino, divenuto poi gianduiotto, ideato dai due confettieri piemontesi Baratti e Milano, proprietari dell’omonimo Caffè; la storica bevanda nata presso il “Caffè al Bicerin” dall’unione di caffè, latte e cioccolato servita in un piccolo bicchiere di vetro col manico di metallo, consigliata da Dumas a metà ‘800 come una delle cose da non perdere assolutamente a Torino; e, ancora, in uno dei bar preferiti da Cavour, il “Caffè Fiorio”, nel 1945 è stato creato un gelato dal gusto cremoso e speciale, divenuto poi il gelato da passeggio con il cono.

Ma queste luccicanti bomboniere disseminate qua e là  su tutto il capoluogo piemontese sono molto più che semplici luoghi in cui viene servito del caffè. Le loro mura adornate da tessuti e legni pregiati infondono una sensazione di tempo passato, quasi sospeso, e fanno sì che un semplice momento di pausa diventi un’esperienza multisensoriale. La bellezza di questi Caffè esplode innanzi tutto alla vista, in un susseguirsi di lampadari, marmi e specchi antichi, scanditi da dorature ed eleganti tappezzerie. Nelle grandi vetrate confettiere, cioccolatini, praline e paste mignon di ogni forma e colore sono esposti come gioielli su piani inclinati. Poi subentra il suono, il tintinnio dei cucchiaini sui piatti di ceramica, le tazzine che toccano il vassoio dopo ogni sorso di caffè, la musica di sottofondo che assorbe e addolcisce il brusio circostante. Solo a questo punto entrano in scena l’olfatto ed il gusto, l’uno in leggero vantaggio sull’altro, sprigionando un turbinio di odori e sapori misti fra caffè, cioccolato e nocciola, che trasportano i sensi verso un ricordo caldo, autentico e rassicurante.

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