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Si chiamerà E-ELT,  Extremely Large Telescope, il più grande telescopio del mondo. con uno specchio di 39 metri di diametro, sta per essere realizzato sulle Ande cilene, il sito prescelto è Cerro Armazones, una montagna del deserto cileno di Atacama che raggiunge una quota di 3.060 metri. Il sito è già pronto per l’inizio dei lavori a partire dal 2017. I numeri sono impressionanti e danno molto bene l’idea della portata della struttura da realizzare, la cupola rotante ha un diametro di 85 metri e un peso totale di circa 5000 tonnellate. La montatura e il tubo del telescopio non sono da meno con una massa mobile di più di 3000 tonnellate. Sono le più grandi mai costruite per un telescopio ottico/infrarosso. La cupola è alta quasi 80 metri e il suo ingombro è paragonabile all’area di un campo da calcio.

“Siamo davvero orgogliosi”  ha detto Astaldi, appena reduce da un altro record, quello del ponte Yavuz Sultam Selim,( https://www.thelightcanvas.com/la-batmobile-sfreccia-sul-bosforo/ ) , il ponte sospeso più largo del mondo,  “di essere capogruppo in questo progetto, che consentirà alla comunità scientifica internazionale di superare i limiti attuali dell’astronomia e dell’astrofisica”.

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La nuova struttura, basata su un progetto dell’ ESO, European Southern Observatory ,  permetterà “un’ impressionante mole di linee di ricerca”, spiega Filippo Maria Zerbi, dell’Istituto nazionale di astrofisica “che riguarderanno saranno soprattutto i pianeti extrasolari e la loro eventuale atmosfera, lo spazio attorno ai buchi neri e quello profondo»; ma alla fine «solo quando sarà operativo saremo in grado di comprendere le potenzialità del mezzo». Per quanto, una volta ultimato, il telescopio  avrà una capacità di messa a fuoco cento milioni di volte superiore a quella di un occhio umano e potrà raccogliere più luce dell’insieme di tutti i maggiori telescopi oggi esistenti sul pianeta. Una delle prime missioni dell’E-ELT sarà quello di trovare, al di fuori del nostro sistema solare,  pianeti  simili alla terra che permettano il progredire di forme di vita , Inoltre il telescopio dell’ESO , oltre a investigare più a fondo la materia e l’energia oscure, potrà fare una sorta di viaggio nel tempo nelle galassie più lontane per cercare di scoprire nuovi elementi sulle origini dell’Universo.

Il Direttore Generale dell’ESO, Tim de Zeeuw, ha dichiarato: “L’E-ELT produrrà scoperte che nemmeno possiamo immaginare oggi e ispirerà persone di tutto il mondo a pensare alla scienza, alla tecnologia e al nostro posto nell’Universo. La firma di oggi è un passo avanti fondamentale verso il completamento dell’E-ELT nel 2024.”

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