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L’ispirazione

Il caso di studio ideale è la Silicon Valley, che ha insegnato che il design vince sulla funzione. E che l’innovazione batte tutto. “Una volta c’era il progresso – dice Bartezzaghi – E aveva i suoi problemi, ma ci siamo dimenticati di alcune sue virtù. C’era una meta. Era una parola che guardava avanti. Aveva un traguardo, un qualcosa da perseguire. Mentre invece il nostro totem attuale, ‘innovazione’, guarda indietro. Uno fa innovazione se qualcuno fa qualcosa che nessun altro ha fatto”. Questo non implica, tuttavia, che la tal cosa abbia un senso specifico, un’utilità, un valore intrinseco. Può benissimo essere una scempiaggine. “Non è progresso, però è innovazione”.

Stefano Bartezzaghi – Mettere al mondo il mondo: Tutto quanto facciamo per essere detti creativi e chi ce lo fa fare (Bompiani), 2021.

Cosa sono gli ITS

Da oltre cinque anni insegno in Istituti Tecnici Superiori, occupandomi dell’area disciplinare della comunicazione e del marketing. Negli ultimi due ho iniziato anche ad occuparmi per alcuni ITS di promozione e comunicazione e di progettazione in modalità Design Thinking. Nel lavoro di promozione sono stato sicuramente facilitato negli ultimi mesi dall’endorsement del premier Draghi, che nel suo discorso di insediamento alle Camere, nella scorsa primavera ha proposto il modello degli Istituti Tecnici Superiori come un riferimento a cui guardare per l’evoluzione del modello di istruzione e formazione.

Gli ITS sono scuole professionalizzanti post diploma, non accademiche, ad alta specializzazione tecnologica che permettono di conseguire il titolo di tecnico superiore, riconosciuto a livello europeo come intermedio tra il diploma e la laurea universitaria. 

Gli studenti che vogliono proseguire gli studi dopo il diploma, ma sono alla ricerca di una valida alternativa all’Università, possono definire un percorso di preparazione al lavoro grazie a questa proposta.

Sono organizzati in modelli di Fondazioni pubblico-private, una sinergia tra scuole superiori, università e imprese, hanno corsi con una durata che oscilla tra i quattro e i sei semestri e almeno il 30% delle ore si svolge direttamente in azienda. Il tasso di occupazione medio nazionale dei ragazzi alla fine dei percorsi è superiore all’80%.

Una riforma, attualmente in discussione alle camere e un importante finanziamento legato al PNRR (1,5 miliardi nei prossimi 5 anni), permetteranno il consolidamento ed un forte sviluppo degli oltre 110 ITS italiani, innanzitutto aumentando il numero stesso di studenti, che al momento sono alcune decine di migliaia, mentre in Germania (Faxoschulen), in Francia e in Gran Bretagna sono centinaia di migliaia.

Cosa possono fare gli ITS

Il periodo storico che stiamo attraversando era già in trasformazione da prima del Covid, spinto da globalizzazione e nuove tecnologie. La situazione ha velocizzato un cambiamento che era già in corso, ma che non avevamo percepito.

Assistiamo ad un cambio di paradigma in un mondo in equilibrio tra nuove tendenze e bisogni inespressi, lavorando a stretto contatto con le aziende, per provare ogni giorno a progredire, a fare qualche passo in più.

E’ bello allora con i ragazzi provare ad ipotizzare delle strade, definire dei nuovi approcci o anche solo giocare a vedere il mondo da una prospettiva differente.

Provo a raccontare qualche progetto, per poter dare una dimensione a quello che provo a raccontare.

ANALISI DEI DATI
Proviamo ad esempio a ragionare nel turismo su due evoluzioni-rivoluzioni care al Ministro del Turismo Garavaglia:

  • L’analisi dei big data rappresenta la chiave per rilanciare il turismo grazie a strategie data-driven e alla capacità di anticipare le trasformazioni del mercato.
  • “Hub digitale del turismo” che servirà a mettere in piedi “un sistema di opportunità e di collaborazioni che andrà dal centrale al locale, dal pubblico e privato”, la creazione di percorsi che favoriscano il coinvolgimento dei luoghi che normalmente sono fuori dai circuiti turistici, con particolare attenzione per le aree del Sud Italia che più di tutte scontano il divario digitale e difficoltà competitive.

Negli ITS lavoriamo con programmi di studio che utilizzano la filosofia dell’analisi dei dati, sia per l’analisi degli scenari, che per la definizione delle linee di marketing strategico.

LE STORIE D’AZIENDA PIU’ BELLE

I nostri ragazzi sono spesso ospiti delle aziende del loro settore di riferimento e imparano tecniche e soprattutto filosofia imprenditoriale. Proprio così le classi di Wine Marketing Manager di ITS Agroalimentare hanno ad esempio scoperto una storia bellissima sulle api: api che rendono il vino migliore.

Sono tanti i titoli di giornali e servizi televisivi che negli ultimi anni hanno raccontato il netto declino del numero di api nel nostro ecosistema. Le api sono un importante indicatore della salute di un luogo, perché svolgono la funzione di “sentinelle ambientali”. Sensibili ai cambiamenti ambientali, la loro progressiva diminuzione indica un peggioramento della qualità dell’ambiente in cui viviamo. Le api sono responsabili dell’impollinazione di ben 400 specie di piante necessarie per la vita della fauna terrestre (uomo compreso), sono in grado di disseminare nell’ambiente i semi delle piante e il loro lavoro incide sulla qualità dei frutti. Qualche tempo fa siamo andati a Monforte (CN), nell’ Azienda Agricola Conterno Fantino, per avere informazioni su un progetto di ripopolamento interessante in corso nell’azienda, seguendo esperienze come Eno-Bee Progetto Api in vigna in Friuli.

Come saprete, la vite coltivata in Europa è autoimpollinante, per questo non necessita di alcun intervento da parte degli insetti. Ma il ruolo fondamentale delle api nella riproduzione dei fiori della vite sembra consentire ai viticoltori di aumentare la produzione di uva del 10% e garantisce il mantenimento della biodiversità. Inoltre le api svolgono anche la funzione di vettore dei lieviti sulla buccia degli acini del grappolo d’uva (con un deciso miglioramento nelle fermentazioni) e aiutano a tenere sotto controllo le malattie. Addirittura, nel caso di grappoli danneggiati, l’ape va a raccogliere gli zuccheri presenti e asciuga l’acino, riducendo così il rischio per la vite di patologie.

SIMULAZIONI

Provate ad immaginare di voler realizzare il vostro sogno e nel corso dell’anno appena iniziato aprire una vostra piccola start-up che si occupi di commercializzare o costruire un prodotto o un servizio di tendenza, che sia legato al lavoro, al benessere, al giardinaggio o a qualsiasi altra cosa.

Non sarebbe interessante provare insieme a costruire la spina dorsale digitale dell’azienda, progettando il sistema di promozione, “cattura dei clienti” e comunicazione? I ragazzi tirano fuori dal cilindro delle idee bellissime e originali e riescono a ragionare con un’ottima prospettiva.

GLI EVENTI

Da quando il 20 febbraio del 2020 ci siamo ritrovati improvvisamente in una situazione intrinseca di separazione, di distanziamento, abbiamo assistito in pochi mesi ad una evoluzione tecnologica e di contenuto impressionante nel mondo degli eventi:

  • Penso all’emozione per Jacopo Mastrangelo che ogni sera caricava su YouTube il video del suo miniconcerto sui tetti di una Piazza Navona splendida e deserta.
  • Penso al “Barbiere di Siviglia” multidimensionale di Mario Martone, che ha rotto la barriera tra palco e platea, ha utilizzato tecnologia e conoscenze per sperimentare e stupire
  • Un evento senza precedenti quello che ha visto il rapper statunitense Travis Scott protagonista di un concerto virtuale all’interno di un videogioco, Fortnite.

L’evento, trasmesso il 24 aprile 2020 ha registrato la presenza online di 12,7 milioni di giocatori.

In ITS Turismo abbiamo lavorato per definire standard, utilizzare tecnologie, sperimentare (come ad esempio hanno fatto un gruppo di ragazzi ITS ICT che hanno motorizzato la regia del motorhome della Polizia Stradale al Web Marketing Festival di Rimini).

TECNOLOGIE ABILITANTI 4.0

Partecipiamo a Programmi e Contest Nazionali ITS 4.0 che permettono di definire nuovi criteri di progettazione, nuove metodologie (ad esempio il design thinking) di codesign. Con alcune Fondazioni ITS siamo stati impegnati nella progettazione di una rete di ciclorifugi su piste ciclabili, basandoci sull’ipotesi di un refitting di edilizia di servizio (stazioni ferroviarie in disuso o case cantoniere), mentre con ITS Biotecnologie siamo stati in grado di progettare delle splendide cover colorate e intercambiabili da inserire su protesi d’arto di pazienti di tutte le età.

TECNOLOGIE DEBOLI (QrCODE)

Il 2020 ed il 2021 sono stati gli anni della riscossa dei QrCode, tecnologia efficacissima, molto economica e di facile diffusione. Quello che i locali hanno installato nei Menu sono tecnologie con cui in ITS “giochiamo” da tanto tempo, ad esempio profilando le informazioni e georeferenziandole.

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