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Nel romanzo “Le due città” di Soldati, ambientato tra Torino e Roma, nella parte dedicata alla frequentazione del protagonista con il magnate dell’epoca, nel romanzo Golzio, figura che ricalca il celebre industriale Riccardo Gualino, compare un “Corso Presidente Wilson” quale indirizzo della dimora torinese del suddetto uomo d’affari.

Corso Vittorio Emanuele II, oltre il ponte Umberto I prese il nome del presidente degli Usa Wilson, in sosta a Torino il 6 gennaio 1919 durante il viaggio per la Conferenza di pace di Parigi. Il presidente ha anche il tempo di assaggiare prodotti tipici: si legge sui giornali dell’epoca che il Grignolino della cantina Enrico Serafino di Canale viene servito in occasione della sua tappa torinese.

Il viaggio di Woodrow Wilson in Europa - Scuola di Cittadinanza ...
Il corteo del Presidente americano in una delle tappe europee, nel 1919

La conferenza di pace di Parigi del 1919 fu una conferenza di pace organizzata dai paesi usciti vincitori dalla prima guerra mondiale, impegnati a delineare una nuova situazione geopolitica in Europa e a stilare i trattati di pace con le potenze centrali uscite sconfitte dalla guerra. La conferenza si aprì il 18 gennaio 1919 e durò fino al 21 gennaio 1920, con alcuni intervalli.

Woodrow Wilson e Vittorio Emanuele III

Da questi trattati la cartina d’Europa uscì completamente ridefinita, in base al principio della autodeterminazione dei popoli, concepito dal presidente degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson, nel tentativo, in seguito rivelatosi fallace, di riorganizzare su base etnica gli equilibri del continente europeo.

I “quattro grandi” alla Conferenza di pace di Parigi (da sinistra a destra: Lloyd George, Vittorio Emanuele Orlando, Georges Clemenceau, Woodrow Wilson)

I “quattro grandi” alla Conferenza di pace di Parigi (da sinistra a destra: Lloyd George, Vittorio Emanuele Orlando, Georges Clemenceau, Woodrow Wilson)

Quando la carrozza attraversa le strade di Torino, accolta festosamente dalla gente, i Quattordici Punti di ridefinizione della carta geopolitica europea avevano già subito diversi contraccolpi e riduzioni da parte della Realpolitik delle Potenze Associate, in particolare, Gran Bretagna e Francia.

Poiché Wilson non sostenne le richieste dell’Italia, nel 1921 quel tratto di strada divenne corso Fiume, città assegnata alla Jugoslavia.

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