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Sabato 1 Settembre 2018 [ore 17.30 Ingresso libero]

Museo dei Campionissimi

Viale dei Campionissimi, 2

Novi Ligure (AL)

Da un’idea della ASD BIKE COMEDY CLUB, organizzatrice la 4/a edizione de “LA MONSTERRATO-STRADE BIANCHE MONFERRATO”, pedalata cicloturistica autogestita in libera escursione per bici d’epoca, gravel bike, mtb ed e-bike, in programma domenica 2 settembre 2018 a Camagna Monferrato (Alessandria), avrà luogo, in collaborazione con il comune di Novi Ligure e il Distretto del Novese sabato 1 settembre 2018 alle 17.30 a Novi Ligure al Museo dei Campionissimi un incontro dove Claudio Gregori, giornalista della Gazzetta dello Sport racconterà la maglia nera: Luigi Malabrocca a cui “La Monsterrato”, ha dedicato il percorso da 140 Km.

Ma chi era Luigi Malabrocca?

C’è stato un periodo, durato un quinquennio (tra il 1946 ed il 1951), in cui al giro d’Italia veniva premiato l’ultimo della classifica.

La maglia nera fu il simbolo dell’ultimo classificato nella competizione, molto ambito dai ciclisti che non avevano altre occasioni per mettersi in mostra e per conquistare il cospicuo premio in denaro che garantiva.

La “maglia nera” fu stata ispirata da Giuseppe Ticozzelli, calciatore piuttosto noto nei primi anni venti per aver militato in diverse squadre di serie A e persino in Nazionale.

L'Alessandria dei primissimi anni '20, Ticozzelli secondo da destra.
L’Alessandria dei primissimi anni ’20, Ticozzelli secondo da destra.

Nel 1926 Ticozzelli decise di partecipare al Giro d’Italia come indipendente. La prestazione sportiva da ciclista non gli regalò molta gloria, ma divenne particolarmente famoso per il suo abbigliamento e comportamento in gara. Vestiva la maglia della squadra di calcio per cui giocava (il Casale), una maglia nera con la stella bianca; dopo esser stato investito da una moto nel corso di una tappa, raggiunse la partenza in taxi, fermandosi durante la tappa in una trattoria, per poter riposare e medicare le lesioni subite nell’incidente.

Ma chi può essere considerato per antonomasia il ciclista della maglia nera è senza dubbio Luigi Malabrocca.

Divenne popolare proprio perché indossò per due anni consecutivi la “maglia nera” del Giro d’Italia. Il ciclista tortonese, grande amico del conterraneo Fausto Coppi, vinse 138 corse, di cui 15 da professionista, ma il suo nome rimane ancora oggi legato proprio a quella maglia.

Riuscì ad aggiudicarsi la maglia nera nel 1946 (pur arrivando quarto in volata al termine dell’ultima tappa) e nuovamente nel 1947, cercando di perdere più tempo possibile tra una tappa e l’altra, nascondendosi dove poteva, forando le gomme della sua bici e fermandosi per lungo tempo nei bar. Nel 1949 rimase vittima del suo stesso gioco: aspettò troppo tempo e quando tagliò il traguardo dell’ultima tappa a Milano i cronometristi e i giudici spazientiti avevano già lasciato le loro postazioni, assegnandogli lo stesso tempo del gruppo e ad un altro corridore la maglia nera con relativo premio. Da allora Malabrocca decise di abbandonare quella singolare corsa all’ultimo posto.

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