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Dopo quasi 20 anni di produzione, è arrivata in questi giorni da parte del costruttore nipponico l’ufficializzazione della fine della produzione della storica bicilindrica W800.

La grande classica sarà prodotta in una “Final Edition”, disponibile dal prossimo anno con un veste cromatica speciale ed una produzione limitata che commemorerà la fine di un’epoca.

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Quando Kawasaki introdusse la gemella W650 nel 1999, ispirata alla W1 del 1966 il mondo motociclistico era molto molto diverso rispetto ad oggi. La mania neo-retrò che ha preso il sopravvento nei mercati di tutto il mondo era impercettibile.

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La W650 rimase in produzione fino al 2011, quando la Kawasaki presentò il veicolo erede, la splendida W800.

Stessa formula, stessa tecnologia e solo qualche modifica per rinfrescare il modello.

Il motore bicilindrico della W800 è caratterizzata dal gruppo ingranaggio conico che controlla il monoalbero, e domina l’estetica del lato destro del motore. Il motore a iniezione 773 cc produce solo 48 CV (35 kW) di potenza, ma il punto di forza della moto è la sua coppia 60 Nm, picco di coppia già a 2.500 giri, che ne rende il comportamento in accelerazione inebriante.

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L’ultimo comunicato stampa descrive inevitabilmente i contorni della fine di un’epoca, segnata con l’introduzione della ‘ultimo modello di serie W. Si tratta di una W800 assolutamente senza cambiamenti nel suo gruppo motopropulsore ed invece uno schema grafico che renderà la Final Edition inequivocabilmente identificabile anche ad una certa distanza.

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