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“Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.”

Francesco De Gregori – Compagni di Viaggio

Sono gli ultimi giorni di un agosto ventilato, ma non afoso, disposto a scendere a patti con i piani di visita di turisti entusiasti e poco avvezzi alle temperature mediterranee.

Alla vigilia della partenza per una cinque giorni ricca di tappe, in una striscia di terra pugliese tra Bari e Brindisi, lunga poco più di cento chilometri, eppure così diversa per storie e tradizioni, avevo letto a fine luglio articoli di testate di tutto il mondo che raccontavano le vacanze pugliesi della rockstar Madonna in un resort pugliese da favola (NDR: Borgo Egnazia di Savelletri, che proprio il 12 agosto ha ricevuto a Las Vegas il prestigioso riconoscimento internazionale ‘Best Hotel of the Year’).

Sono contento: proprio quella zona è la meta delle mie vacanze.

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Savelletri (BR) – Spiaggia di Forcatella

E per raccontarle decido di utilizzare una seconda voce narrante. Una voce che mi conosce e che conosce bene il legame alla mia terra e che mi accompagna nel viaggio. La voce di Simona, mia moglie.

E nasce un post che spero possa essere un consiglio e una guida per chi avrà pianificato le sue vacanze in settembre proprio in Puglia, un mese magico per le terre d’Italia più ad oriente.

MARIO

Partiamo da Torino. Il viaggio è lungo, ma abbiamo la nostra fedele playlist di viaggio e qualche libro, ma anche una buona scorta di Serie TV. Dal più classico Dottor House a House of Cards, da Breaking Bad a Billions, dalla nuova serie di Halt and Catch Fire a Utopia.

Il tempo prende una traiettoria differente e mentre il torpedone FLIXBUS ci accompagna con una trentina di compagni di viaggio lungo la penisola, scorrono ai finestrini immagini di terra, che a sud di Rimini diventano di mare.

FLIXBUS
FLIXBUS

SIMONA

Lo so … Sta scrivendo un articolo sulla sua terra … E anche lui, narratore esperto, che ha scritto articoli belli e stimolanti su tantissimi argomenti, se deve parlare di qualcosa che sta molto vicino al cuore, si fa prendere dalla timidezza, dalla paura di disturbare con un sentimento spacciato per informazione…
E allora ho pensato che la parte che lui non vi racconta ve la racconto io. Sono 19 anni che ritorno in Puglia, sono 19 anni che vivo con un pugliese, ho messo al mondo due pezzetti di pugliesità…
La prima cosa che viene voglia di raccontare, che mi ha insegnato lui con la luce con cui mi mostrava la sua terra, sono i colori. Mi ricordo che quando arrivai qui la prima volta rimasi folgorata da due colori su tutti: l’argento delle foglie degli ulivi e il rosso della terra. Quando tornai a Torino, lasciando il cuore qui, sentivo dolore fisico nel guardare fuori dal finestrino del treno che mi portava lontano da lui, anche perché i miei occhi cercavano la magia e il calore di quei colori che invece non trovavo da nessuna parte se non proprio in Puglia.

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I colori della Puglia – Locorotondo (BA)

E la luce? Vogliamo parlare della luce? E’ più luminosa – sembra la frase di un bimbo – ma è il modo più vero di dirlo: l’azzurro è più azzurro, il tramonto é più rosso, l’alba è più viva.
Negli anni abbiamo condiviso con tanti amici l’amore per questa terra; non ho dovuto “imparare” ad amarla perché amarla è stata la cosa più naturale del mondo, non c’era nulla da imparare.
La ami per la gente, la ami per l’ospitalità, la ami per la cucina, per il mare,  per il sole, per la pietra bianca che lastrica  piazze di sola luce, per i vicoletti stretti stretti “pittati” con calce fresca, per la ceramica con il colore del sole.

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La luce della Puglia – Martina Franca (TA)

A tutti gli amici che abbiamo invitato in questo nostro magico paradiso abbiamo cercato di regalare piccoli attimi di calore da portare indietro in altre geografie.

Credo che la scelta di questi piccoli doni possa essere una bella guida ai luoghi del mio cuore da condividere con voi.

A cominciare da Bari, dal centro storico di Bari, in cui una torinese come me confonde un dialetto con un idioma, ma in cui ogni angolo regala un pezzo di storia.

Il lungomare di Brindisi, maestoso, magico, ti fa sentire in pace con te stesso sul margine di un mondo che potrebbe ancora stupirti.

La Valle d’Itria, questi magici, meravigliosi luoghi del cuore, in cui ho sognato di vivere e in cui vorrei passare i tempi calmi della mia vita.

Polignano, che regala un incontro con quel mare che ti entra dentro l’anima, una finestra che vorresti non chiudere mai.

I vicoletti di Martina Franca che non possono essere raccontati se non dagli occhi.

Per le storie vere, per i riferimenti curiosi, per indirizzi e guide fatte come si deve, tornare a leggere LUI. Forse attraverso le mie parole troverete il cuore anche dove lo nasconde.

MARIO

Arriviamo a Bari, prima tappa del viaggio. Una città capitale del levante d’Italia, rinata dopo anni di difficoltà sociali e tirata a lucido nel suo affascinante centro storico.

Ormai raccontata in ogni suo anfratto da romanzieri italiani del calibro di Gianrico Carofiglio e Gabriella Genisi. La Bari notturna che decide di trasformarsi da capitale del levante a movida giovane e insonne.

Tanti i luoghi, tante le curiosità, ma su tutte una perla, la Basilica di San Nicola.

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Basilica di San Nicola – Bari

Il Santo che nel tempo si è trasformato in quel Santa Claus che a Natale parte per la missione di felicità di tutti i bimbi.

Secondo un signore seduto sui gradini all’ingresso “una leggenda vuole che la basilica sia stata costruita per celare il Sacro Graal, il calice dal quale Cristo bevve nel giorno dell’Ultima Cena con gli apostoli”.

Sarà probabilmente uno dei tanti soci appartenenti alla Associazione Luoghi di Custodia del Sacro Graal, ma resta comunque immutato il fascino di questa basilica, che rappresenta uno dei pochi luoghi frequentati da fedeli appartenenti a diverse confessioni cristiane. Imperdibile.

Il giorno successivo andiamo a caccia di un angolo di costa in cui fare il primo bagno di stagione. Decidiamo che sarà Savelletri ad accoglierci, un borgo di pescatori a circa metà strada tra i capoluoghi di Bari e Brindisi.

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Il mare burbero della Puglia

Il sole e l’acqua del mare fanno sorgere un istintivo languorino. Siamo nel posto giusto per soddisfarlo. Locali, trattorie, taverne sul mare invitano a provare soprattutto la cucina di mare, che si abbina perfettamente alle ricette di cucina povera che stanno alla base della dieta mediterranea. Da Savelletri a Torre Canne, solo l’imbarazzo della scelta.

Qualche indicazione?

Sicuramente Località Forcatella dove si può godere di una cucina casalinga di mare giusto ad un metro dall’acqua, al Santos o ancora all’Oasi del Riccio. Ed una perla sono i locali di Savelletri dove è possibile anche un break veloce con il Panino al Polipo (pura magia per il palato).

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Sapori di Puglia – i ricci

In questi luoghi la star è il riccio nei ristoranti e nelle trattorie, mentre nelle case impera l’esplosiva miscela di “Riso patate e Cozze”, anzi della “Tiella RisoPatateeCozze”.

E’ un primo piatto tipico pugliese che affonda le sue origini nell’antica tradizione borbonica. “Tiella” sta per teglia, contenitore in cui la preparazione viene cotta. Tante le varianti, a seconda delle zone, di questa ricetta: dalla più tipica versione barese, alle varianti tarantina e brindisina.

Il segreto per una perfetta riuscita di questo piatto? Senza dubbio l’apertura a crudo delle cozze nere, fatta da mani esperte, come facevano gli antichi pescatori.

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Sapori della Puglia – La “tiella” di riso, patate e cozze

SIMONA

Il mare un po’ selvaggio, burbero ma meraviglioso, regala qui un frutto buono è difficile che ben lo rappresenta, il riccio… La prima sera in una baracchetta 19 anni fa, proprio qui, a mangiare per la prima volta ricci in vita mia, con il cuore prima che con il gusto…

MARIO

Bastano pochi chilometri e ci si immerge in un’atmosfera completamente diversa. Tra i viottoli di un piccolo comune ad una trentina di chilometri a sud di Bari, risuonano le note delle canzoni di Domenico Modugno, nato proprio tra queste vie.

Siamo a Polignano a Mare, un paese con origini che affondano nel neolitico, il cui centro storico è abbarbicato su un costolone di roccia.

Una passeggiata in questo paese è d’obbligo, meglio se al tramonto, quando il sole smetterà di illuminare con convinzione il labirinto di vicoli e le terrazze sul mare renderanno la vista di un panorama mozzafiato.

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Puglia suggestiva – Polignano a Mare (BA)

La minivacanza volge quasi al termine e sono tantissimi i luoghi che varrebbero giornate intere di visita: Ostuni, la splendida “Città Bianca” che domina sulla collina la costa; qualche chilometro all’interno, il complesso di paesi della Valle d’Itria, da Martina Franca a Cisternino, da Alberobello a Locorotondo; le suggestive Grotte di Castellana, i castelli e le Masserie del brindisino.

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I trulli di Martina Franca e la Luna

Ultima nostra tappa a Brindisi, il porto romano terminale della strada consolate romana via Appia.

Ci arriviamo per assistere in serata ad uno spettacolo di Poesia e Musica, Parole Note, in un luogo davvero particolare, l’Antico Palmento, un polo culturale a due passi dal centro della cittadina salentina.

Prima di immergerci in questa particolare performance, andiamo a visitare la chiesa di Santa Maria del Casale, una delle più belle testimonianze dell’architettura Romanico-Gotica del mezzogiorno.

Chiesa che risale al XIII secolo, è stata recentemente restaurata dai missionari della Consolata di Torino.

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BRINDISI – Chiesa di Santa Maria del Casale

Bellissimi gli affreschi strappati all’abbandono e incastonati in una struttura piuttosto austera. Bellissimo, sulla parete d’ingresso, il Giudizio universale, grandioso affresco distribuito in quattro scomparti, opera trecentesca di Rinaldo da Taranto.

La serata a brindisi trascorre tra le poesie di Bukowski e Szymborska, tra frammenti di film e musiche che raccontano continue suggestioni. Quella a cui assistiamo è una delle ultime tappe estive dello spettacolo, prima della pausa d’agosto.

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La performance di Giancarlo Cattaneo in Parole Note – Foto: Domenico Summa

SIMONA

Il mio consiglio “definitivo” sulla Puglia? Visitatela con il cuore prima che con il gusto.

Il gusto è un percorso indipendente, il mio gusto ha avuto il lusso di essere guidato da mani magiche, che partendo dalla magia della bisnonna, ha avuto imprinting senza paragoni con il gusto della mamma. Ogni piatto è un regalo, le fave, le cozze, il formaggio. Non ve lo posso raccontare, non é possibile, non è leale!!!

Queste sono le magie della “mia” Puglia, non sono esaustive non sono le migliori. Sono solo le mie…

MARIO

Arriva il momento del ritorno, la partenza per Torino a bordo del fidato torpedone verdear-ancio di Flixbus. Ed a bordo l’incontro con tante storie, di lavoro e di vacanza, di studio e di Il ritorno e le storie. E la grandissima simpatia di chi guida per lavoro, ma per passione cerca di allietare il viaggio con un’atmosfera molto più vicina alla gita scolastica.

P.S.: Non può mancare la dedica ad una stellina pugliese del 1915 che brilla in cielo da qualche giorno. <3

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Il rientro nell’allegro “torpedone” Flixbus
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