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Trentotto anni fa se ne andava dopo un ultimo tragico volo Gilles Villeneuve, il pilota canadese che con il suo coraggio e la sua incoscienza aveva incantato una generazione intera di appassionati di motori.

06_Circuit-Gilles-Villeneuve-History

Difficile raccontare le sue imprese alla luce dei suoi risultati sportivi, non sufficienti per definire i confini del suo mondo fatto di velocità e limiti fisici del mezzo.

In una intervista disse di se:

“Se è vero che la vita di un essere umano è come un film, io ho avuto il privilegio di essere la comparsa, lo sceneggiatore, l’attore protagonista e il regista del mio modo di vivere”

Uno dei momenti principe della carriera di Villenuve fu senza dubbio il finale del Gran Premio di Francia del 1979, quando Arnoux ed un giovane Villeneuve battagliarono senza sosta fino al traguardo. Nel video il commento di un Mario Poltronieri preso quasi alla sprovvista dalla fiammata finale di una corsa piuttosto incolore.

Difficile raccontare le sue imprese alla luce dei suoi risultati sportivi, non sufficienti per definire i confini del suo mondo di velocità.

Una volta a Montecarlo distrusse la sospensione posteriore toccando un muretto, ma senza pensarci due volte continuò la sua corsa verso i box, dove ai meccanici attoniti chiese di sbrigarsi per poter ritornare al più presto in pista.

Gilles_Villeneuve_GP_Ferrari_1979

Villeneuve era questo e molto altro. Forse il suo limite più grande fu proprio la sua caratteristica principale, la furia agonistica.

“Se cerchi il limite, prima devi oltrepassarlo”

(Gilles Villeneuve)

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