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Lasciarsi attraversare. Questo è lo spirito con cui mi avvicino al prossimo fine settimana, in cui finalmente ci sarà la nuova edizione del Salone del Libro.
Lasciarsi attraversare, dalle parole degli autori, dai dibattiti su così tanti temi che diventa perfino difficile scegliere, dalle sfide delle piccole case editrici e dalle perle di quelle affermate.
Lasciarsi attraversare dall’opportunità di essere stupiti ed invasi da nuovi stimoli che il contesto filtrato di informazioni in cui viviamo non lascerebbe passare.


Io ho l’immensa fortuna di essere una pendolare di lunga tratta e questo mi regala l’opportunità di leggere in ore attive della mia vita. Però la mia fonte di spunti per le nuove letture sono consapevole che sia filtrata dai motori di ricerca che conoscono i miei gusti, dagli amici che in quanto tali condividono le mie passioni, da giornalisti che seguo con amore e fedeltà per gusti in cui ci incontriamo. Questo crea una meravigliosa comunità globale che però diventa impermeabile allo stupore, della voce assolutamente fuori capo, della lettura che mai entrerebbe nel mio cono di visibilità, ma che invece potrebbe diventare il mio seme per una passione nuova e pulsante.


Per me il Salone del Libro è questo, è un posto dell’anima in cui in passato autori che amavo hanno saputo accendere in mio figlio la scintilla della curiosità, come mai io ero riuscita a fare con fiumi di parole, in cui una mamma anziana ma amante dei libri quanto me trova lo spirito libero senza anni e senza tempo, in cui adoro perdermi per lasciarmi trasformare da tutto quello che incontro.
E’ un momento di crescita, è un fertilizzate per una passione che è cresciuta con me, spero con tutto il cuore che sia pieno di anime in ricerca che gli eventi siano gremiti di vibrazioni e che sia il punto di partenza per la compagnia dei miei viaggi per il prossimo anno.

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