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«Il punto fondamentale è scattare la foto in modo che poi non ci sia bisogno di spiegarla con le parole.»

Elliott Erwitt

La frase del grande fotografo sembra, con grande attualità, voler enfatizzare i concetti che si rincorrono su social network come Instagram.

Ritorna in Piemonte una grande mostra su Erwitt:

dal 27 settembre al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano “Personae” una retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori.

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Quando Erwitt inizia la sua carriera, negli anni ’40, la fotografia è sostanzialmente in bianco e nero. Le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei fotografi.

Con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo adottano, imponendolo ai fotografi, che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al bianco e nero per le foto artistiche. Anche Erwitt vi si mantiene fedele, dedicando il colore solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda.

Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum, Erwitt ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo.

Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, Erwitt rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto.

Reggia di Venaria, Sale dei Paggi

Dal 27.09.2018 al 24.02.2019

Piazza della Repubblica, 4

Venaria Reale (Torino)

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