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Con la demolizione dello stabilimento, il 5 giugno del 2013 si chiude in Borgo San Paolo, nell’isolato compreso tra le vie Frejus, Revello, Moretta e Cesana, la storia della fabbrica Diatto, marchio automobilistico torinese di lusso.
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Nello stabilimento, progettato nel 1905 da Pietro Fenoglio, si erano stabilite diverse fabbriche, tra cui proprio quella fondata da Pietro e Vittorio Diatto.

In realtà la Diatto era un’impresa metalmeccanica fondata nel 1835 da Guglielmo Diatto, orientata dapprima nella produzione di veicoli ferrotranviari e che solo in seguito si specializzò nel mercato delle automobili sportive e di lusso.

L’azienda rimase in attività come costruttore fino al 1932, proseguendo poi quale produttore di ricambi fino al 1955.

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La produzione automobilistica fu inizialmente basata su cinque modelli, il cui nome era dato dal numero di cilindri utilizzati nel motore, realizzati su licenza Clément e venduti anche con il solo telaio, privo di carrozzeria.

MA come nacque l’idea della produzione automobilistica?

I fratelli Pietro e Vittorio Diatto, successori di Guglielmo, acquistarono un modello Ceirano, prestigioso marchio automobilistico torinese, che li lasciò totalmente insoddisfatti, tanto che ne nacque una controversia al termine della quale la Ceirano dovette riprendersi l’auto restituendo l’intero importo agli acquirenti.

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La sentenza del tribunale fu storica, perché stabilì per la prima volta la necessità di garanzie che le case automobilistiche dovevano fornire a favore degli acquirenti.

A seguito della controversia i due ingegnosi fratelli decisero di realizzare loro stessi delle auto.

Già dal 1906 Diatto partecipò e vinse numerose competizioni sportive, ma furono i successi commerciali del primo dopoguerra che aprirono definitivamente la strada alle corse.

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Nel periodo di attività della squadra corse furono molti i piloti che si alternarono alla guida delle vetture; tra gli altri Alfieri e Ernesto Maserati e il mitico Tazio Nuvolari.

In occasione del centenario dalla fondazione dell’azienda automobilistica torinese, il marchio Diatto è stato ripreso dalla Carrozzeria Zagato per realizzare una dream car su meccanica Ford Mustang.

Sabato 28 gennaio Gran Tour propone una splendida passeggiata con un percorso nel Borgo San Paolo, tra vecchi e nuovi simboli dell’automobilismo torinese.

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