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Mi capita spesso di dover rispondere alla domanda: “Cosa è possibile fare per pubblicizzare con successo i miei servizi e i miei prodotti sui social network?”

Dopo aver proposto un caffè, provo a partire da uno schema semplice di fattori da considerare.

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Quali sono le strategie da adottare per ottenere risultati soddisfacenti nella comunicazione digitale?
Provo a riassumere di seguito alcuni semplici punti che compongono lo schema che propongo alle aziende con cui collaboro. Non una ricetta segreta, non una magica pozione. Semplicemente una linea guida per analizzare ed agire efficacemente.

1. Chi sono i miei clienti? È molto importante valorizzare il rapporto con i clienti già consolidati, per renderli parte del processo di comunicazione delle mie attività. Un cliente soddisfatto che interagisce con me sui social network crea un rapporto virtuoso e mi fornisce referenze molto più significative di un semplice portfolio. È importante innanzitutto dimostrare che con un mio cliente dialogo continuamente ed in maniera trasparente. Per quanto riguarda i prospect, dovrò avere un’idea ben chiara di caratteristiche e necessità che accomunano i clienti “Tipo”.

2. Quali sono i miei asset digitali? Spesso nelle aziende si sono stratificati consulenti, siti web, pagine e canali social, blog, portati avanti senza una strategia complessiva e con costi complessivi qualche volta molto elevati. Non sempre questi strumenti sono da abbandonare, anzi! Aggiornare graficamente e riattivare editorialmente un blog può ad esempio essere una ottima attività per riannodare i contatti con la rete. Allo stesso modo, un canale twitter può ritornare attivo ed utile già dopo pochi giorni di utilizzo.

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3. La comunicazione costa: niente progetti Zero-Budget. È importante sgombrare il campo da inutili “miti metropolitani”: comunicare con efficacia ed ottenendo ritorni soddisfacenti ha un costo. Chi si illude di poter affidare la comunicazione digitale ad “un conoscente” o ad una “amica brillante e spigliata” con tanti contatti si sbaglia di grosso. È importante definire un programma a medio lungo termine in cui siano considerati molti fattori e che alla base sia ricco di contenuti. Definite una cifra che ritenete compatibile con le vostre tasche e non basate i vostri calcoli su quanto avete sentito dire dal vostro amico “scafato”. Il marketing e la comunicazione dovrebbero avere a disposizione almeno qualche punto percentuale del vostro fatturato annuo.

4. Content is King. Già, la famosa frase che Bill Gates scolpì nella pietra proprio venti anni fa, nel gennaio del 1996. Impossibile prescindere dai contenuti. Comunicare i miei servizi o i miei prodotti significa innanzitutto spiegare con un linguaggio semplice e naturale il mio lavoro, raccontare la passione e la tradizione che ogni giorno lo accompagnano, costruire le basi per un rapporto di fiducia e collaborazione. Ed allora devo trovare il giusto tono, le parole più adatte, tecniche di narrazione pervasive. Scrivere ogni giorno, con continuità delle brevi “pillole” informative può essere una attività poco impegnativa, ma alla fine di un anno mi permetterà di aver raccolto sui miei canali digitali centinaia di contributi, che saranno una importante vetrina per chi visiterà il mio canale.

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5. Non devo essere ovunque. Devo esserci con continuità. Molto importante scegliere i luoghi virtuali in cui comunicare. Inutile avere decine di canali, pagine, profili, canali video se non è possibile presidiarli con continuità, rendendoli freschi e aggiornandoli. Meglio selezionare attraverso le caratteristiche di ognuno e preparare un piano sostenibile che mi permetta di essere sempre in rete, di non essere dimenticato da chi ha imparato ad apprezzare i miei contenuti. Forse, proprio questa scelta, più delle altre è importante che io la faccia con un esperto di comunicazione digitale.

6. Entrare nel “magico mondo” dei social non mi porterà domani pullman di clienti. Demoliamo un altro mito: iniziare la nostra avventura digitale oggi, non ci porterà già domani nuovi clienti. Non dobbiamo immaginare i social come dei magneti capaci di cambiare di colpo gli equilibri del mercato in nostro favore. Progressivamente daremo forma alla nostra organizzazione, lustro al nostro brand ed informazione ad i potenziali clienti. Quindi, pensiamo ad una azione progressiva, nel tempo, senza deprimerci per i primi risultati, magari non troppo lusinghieri. La qualità paga, il tempo ne sarà testimone.

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