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Sempre di più negli ultimi anni sentiamo parlare di turismo sostenibile o responsabile. Ma ci siamo mai chiesti davvero il perchè? E’ una retorica fine a se stessa, un trend che è nato e che avrà vita breve, è una necessità di facciata oppure del pianeta? Chi ne ha davvero necessità?

Per rispondere a queste domande dobbiamo capire meglio l’ecosistema che gira intorno al concetto di turismo sostenibile:

  1. Ambiente: legato all’ecoturismo, quindi il viaggio che pone al centro la protezione e salvaguardia della natura e dell’ambiente stesso;
  2. Società: agevolare la qualità della vita della comunità locale e ottimizzare i benefici dei viaggiatori;
  3. Economia: favorire un turismo legato all’economia che verta alla riduzione della povertà locale, creando posti di lavoro;
  4. Cultura: il turismo culturale è incentrato sulla conoscenza e protezione rivolta ad un’area geografica specifica e alla sua storia, arte, architettura, usanze e costumi.

Per capirci, il turismo è un settore che ha un impatto globale economico davvero importante: contribuisce al 5% del PIL mondiale, creando oltre 230 milioni di posti di lavoro. Nel 2030, secondo le stime, il numero di viaggiatori si aggirerà a circa 1,3 miliardi. 

E proprio entro il 2030, l’umanità deve affrontare una sfida globale e puntare al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Quali sono i nuovi trend del viaggiatore?

I dati confermano che anche dal punto di vista del turista ci sia, consapevolmente o meno, una tendenza ad un nuovo tipo di viaggio. Contaminato dalla pandemia il settore travel, sia business che leisure, dovrà quindi adattarsi a queste richieste del mercato. Vediamo quindi insieme il futuro del turismo, in chiave sostenibile grazie al digitale:

  1. Destagionalizzazione e holiday working

I lavoratori, abituati durante la pandemia allo smart working, necessitano ora di una maggiore flessibilità lavorativa e conseguentemente una gestione differenze delle vacanze: il periodo dell’anno non è più primo requisito; vi è inoltre una rivalutazione della bassa stagione, per anni abbandonata. Il nuovo modo di viaggiare accoglierà mete distanti dalle tradizionali, affollate dal turismo di massa. Proprio l’elevata concentrazione in alta stagione è uno dei problemi più importanti legati al famoso “turismo sostenibile”: degrado ambientale, congestione dei trasporti e struttura ricettive, personale con contratti stagionali spesso sottopagati sono solo alcuni dei risultati di uno sfruttamento intensivo di destinazioni a lungo troppo spremute da un turismo di massa senza freni.

  1. Digital travel 

Il distanziamento sociale ha accelerato la digitalizzazione dei viaggi. Gli smartphone sono diventati sempre più un bagaglio fondamentale, e non accessorio, dove si conservano biglietti aerei, prenotazioni degli hotel o delle attività. I fornitori hanno arricchito l’offerta di prodotti e servizi acquistabili online: se il pagamento online è un servizio a cui siamo abituati da anni, le strutture ricettive si sono attrezzate negli ultimi mesi di check-in online, di chatbot per assistenza virtuale, di tour virtuali di camere e spazi comuni. Inoltre i telefoni e la rete in generale sempre più vengono utilizzati come mappe digitali, nei quali è possibile trovare attività locali, ristoranti o trattorie tipici, musei e attrazioni del posto. Come si avvicina alla sostenibilità? Dalla riduzione dei rifiuti (biglietti, depliant…) alla consapevolezza prima della partenza del turista stesso arrivando al sostenimento delle attività locali. 

  1. Green Mobility

La mobilità è un tema centrale per quanto riguarda il turismo sia dal punto di vista dei servizi per il turista che per l’ambiente. Sono in crescita sempre più i sistemi di e-mobility o di sharing che vengono utilizzati nella vita quotidiana. L’abitudine di una mobilità alternativa e sostenibile può e necessita di essere quindi integrata nel viaggio soprattutto per gli spostamenti interni nelle città.

Quindi alla domanda “da dove nasce la necessità del turismo sostenibile?” possiamo rispondere che è una esigenza a 360°: arriva dalla base, quindi dai viaggiatori, dai turisti. E’ una necessità dell’ambiente, delle popolazioni locali. Il settore deve quindi intercettare questi bisogni e trasformarli in realtà per poter ripartire dopo il periodo nero del turismo causato dalla pandemia.

Ma per scoprirne di più su tutto il mondo del turismo sostenibile in chiave digitale, non possiamo perderci il Web Marketing Festival il 16-17-18 giugno 2022, Rimini Fiera.

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