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Cecilia Helena Payne Gaposchkin (1900-1979), astrofisico all’Harvard College Observatory, prima donna professore Ordinario nella prestigiosa facoltà, è stata la prima a scoprire che il Sole è composto innanzitutto di Idrogeno, ma a causa delle pressioni dei suoi colleghi, fu costretta a rendere più sfumati i confini della sua scoperta.

Nei libri di scienze c’è scritto che il Sole è composto per il 90% da idrogeno, chi ha un minimo di memoria per le nozioni scolastiche probabilmente lo ricorderà. Bene, è stata proprio Cecilia Payne a scoprirlo nel 1925, in un epoca in cui si era convinti che la nostra stella avesse una composizione quasi del tutto simile al nostro pianeta, cioè che fosse formato soprattutto da ferro.

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Cecilia si laureò ad Harvard con una tesi dal titolo: “Stellar Atmospheres, A Contribution to the Observational Study of High Temperature in the Reversing Layers of Stars”. Questa tesi fu definita dall’astronomo Otto Struve “indubbiamente la più brillante tesi di laurea mai scritta in astronomia”. Questa scoperta portò a capire che tutte le stelle sono formate prevalentemente da idrogeno.

Strano a dirsi, ma come scrisse qualche anno fa Jeremy Knowles, professore di Harvard:

Cecilia Payne – la donna che ha scoperto la materia di cui è composto l’universo, non ha ricevuto più che una targa commemorativa. Qualsiasi studente delle superiori conosce bene la figura di Isaac Newton e la sua scoperta della gravità, conosce Darwin e la sua Teoria dell’evoluzione, ed Einstein e la Relatività. Ma quando si approccia alla composizione dell’universo, i testi spiegano solo che l’elemento più abbondante nell’universo è l’Idrogeno. E nessuno ricorda Cecilia e la sua scoperta.

E’ bello ricordare la frase che Cecilia ripeteva spesso, mai intimidita dal tono ridicolmente sprezzante dei colleghi:

“If you’re sure of your facts, you should defend your position.”

Cecilia Payne
Cecilia Payne

Si ringrazia TorinoNightLife per l’autorizzazione alla pubblicazione

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