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Grazie agli amici di Autovia (uffici di Torino Aeroporto) questa settimana ho potuto provare per qualche giorno un monovolume di nuova generazione: la Seat Alhambra.

Ho potuto testarla in urbano, per oltre 300 km in autostrada e circa altrettante in strade extraurbane.

Seat Alhambra

La scelta è ricaduta su un motore a gasolio da 150 CV (quattro cilindri di 1968 cc) equipaggiato con cambio automatico.

Alhambra è un monovolume di sette posti, segmento ricco di concorrenti. L’auto spagnola ha appena beneficiato di un aggiornamento, ma è forse un po’ datata rispetto alle rivali, più aggressive nelle linee.
Posto guida molto comodo, diverse le regolazioni e sempre all’altezza, anche per i driver più esigenti.

La terza fila di sedili (sette i posti totali) è di serie e permette di avere un utilizzo davvero “familiare” del veicolo.

Pur essendo piuttosto lunga e larga (485 cm x 190 cm) è comoda nelle manovre, grazie anche alla retrocamera ed a sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

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Motore potente e nonostante il peso (1850 kg) ottime accelerazione e ripresa.

Interni (la versione che ho provato era una Advance) con plastiche di ottima fattura (forse un po’ anonimi), ma con ottimo livello di assemblaggio.

La Advance rispetto alla già ricca dotazione di serie della versione Style, offre l’apertura elettrica di porte posteriori (scorrevoli) e portellone, l’accesso KeyLess, i cerchi in lega di 17” e il sistema di parcheggio semiautomatico Park Assist con retrocamera.

Il sistema multimediale di infotainment utilizza uno schermo touch di 6,5” e funzione MirrorLink per connettere in sicurezza uno smartphone, 8 altoparlanti, lettore cd/mp3, ingresso Usb e Bluetooth. Acustica dell’impianto eccellente.

E il cambio? E’ un automatico robotizzato a doppia frizione DSG

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Il cambio DSG offre l’opzione di guida manuale, utilizzando i comandi al volante o con la leva nella posizione “Joystick”, oppure la possibilità di passare alla guida automatica.

Molto interessante la guida con l’automatico, mentre le “palette” al volante restituiscono una sensazione di leggero ritardo nella cambiata, un po’ “finta”.

Consumi? Ho il “piede pesante” e pur avendo effettuato lunghe tratte autostradali percorse a velocità medio alta, ho rabboccato quasi 50 litri “a tappo” per 620 km. Circa 13 km/l.

paletta

Probabilmente il consumo è stato condizionato da un percorso misto in cui il cambio si è spesso mosso tra i rapporti.

Splendida la strada di Monterotondo di Gavi (AL) attraversata ed a cui si riferiscono le foto, nello splendido scenario naturale dei panoramici vigneti, in cui si trova il Relais “La Sparina”.

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E il noleggio? Autovia propone davvero un servizio eccellente, tariffe molto aggressive e spesso un conveniente “upgrade” gratuito.

#SeatAlhambra #TestDrive

 

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