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Si rinnova quest’anno l’appuntamento con il Salone dell’Auto di Torino, alla terza edizione, nel rinnovato format del Parco del Valentino.

Ogni anno le case automobilistiche espongono, nella prestigiosa location torinese, le proprie vetture, novità, prototipi e studi che coinvolgono un pubblico trasversale e sempre più ampio (dati ufficiali 2016 riportano un afflusso di oltre 600 mila visitatori nei 4 giorni di evento).

La particolarità del percorso allestito, permette di ripercorrere idealmente gli assi principali e le curve “da brivido” del vecchio circuito del Valentino, che fino alla fine degli anni ’40 animò le strade della zona. Infatti le automobili vengono mostrate in suggestivi stand “open”, per permettere una visione a 360° della vettura, immersi nel rilassante paesaggio naturale circostante.

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Ma il Salone dell’Auto, ha un progenitore torinese molto più anziano…

La prima edizione di una esposizione di auto sotto la Mole è datata infatti 1900.

La prima edizione del “Salone”, denominata Mostra di Automobili, si tenne infatti nella Palazzina della Promotrice delle Belle Arti al Valentino, dal 21 al 24 aprile 1900, e fu la prima esposizione di automobili organizzata in Italia.

Dispiegata su una superficie espositiva di 800 mq, vide la partecipazione di 25 espositori di Italia, Francia e Germania, registrando la presenza di circa 2.000 visitatori, nonostante il costo del biglietto d’ingresso di 20 centesimi di lira, non certo alla portata di tutti.

Ospite dell’epoca anche la neonata FIAT.

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Dal 1959 (e fino al 1984, quando ci fu un nuovo trasloco dell’evento nella location del Lingotto) non essendo più lo spazio espositivo della Promotrice, sufficiente venne realizzato il Padiglione N°5, considerato per le sue caratteristiche architettoniche una delle opere di prestigio del razionalismo italiano del secondo dopoguerra.

Per la prima volta dal dopoguerra la prevista edizione numero 69, in calendario dal 25 aprile al 5 maggio 2002, non si tenne a causa della crisi del mercato automobilistico.

Fino alla nuova avventura iniziata nel 2015.

Dall’idea di una mostra retrospettiva del mercato automobilistico tenutasi presso il Salone dell’Auto nel 1933 nacque l’idea, grazie al curatore Carlo Biscaretti di Ruffia, di un museo specifico dedicato all’industria motoristica: da questa intuizione nacque il Museo dell’automobile Carlo Biscaretti di Ruffia, oggi Museo Nazionale dell’Auto.

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