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Il 24 dicembre del 1930 nasceva a Torino Pier Giorgio Perotto, progettista dell’innovativo calcolatore Olivetti Programma 101, primo Personal Computer al mondo.
Una storia nata nella Olivetti degli anni ’60, un’azienda che con la sua innovazione ha rivaleggiato con le più importanti aziende informatiche al mondo.

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Il team che realizzò la P101: Pier Giorgio Perotto, Giovanni De Sandre, Gastone Garziera, Giancarlo Toppi

Steve Jobs aveva dieci anni quando nello stand Olivetti del BEMA di New York, il salone dell’elettronica, il pubblico trascurando le macchine da scrivere si mise a cercare incuriosito il fascio di cavi che di sicuro collegava quella macchina grande come una telescrivente a un “computer-armadio” nascosto chissà dove, perchè quella macchina da tavolo veniva presentata come un computer!

Stand Olivetti al BEMA di New York, alla presentazione della P101
Stand Olivetti al BEMA di New York, alla presentazione della P101


Rappresentò una eccezionale innovazione nel mondo dei calcolatori. Nei soli Stati Uniti ne furono venduti 40.000. Persino la NASA – National Aeronautics and Space Administration acquistò alcune Programma 101 per effettuare i calcoli per le missioni lunari Apollo program.

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Soprannominata Perottina, della sua ideazione l’ingegnere torinese affermò:
«Sognavo una macchina amichevole alla quale delegare quelle operazioni che sono causa di fatica mentale e di errori, una macchina che sapesse imparare e poi eseguire docilmente, che immagazzinasse dati e istruzioni semplici e intuitive, il cui uso fosse alla portata di tutti, che costasse poco e fosse delle dimensioni degli altri prodotti per ufficio ai quali la gente era abituata. Dovevo creare un linguaggio nuovo, che non avesse bisogno dell’interprete in camice bianco». 

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P101 fu disegnata dall’architetto Mario Bellini, famoso per le sue creazioni di design e noto anche per aver recentemente dichiarato di aver rifiutato più volte la corte di Steve Jobs, che voleva disegnasse i suoi Apple.

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Un Personal Computer P101 è conservato nella collezione del MoMA The Museum of Modern Art di New York.
Olivetti è stata un’importante fucina di creatività e innovazione, non solo per gli “oggetti” prodotti, ma anche per il disegno sociale e urbanistico di Ivrea e il territorio circostante.
Al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente di Ivrea, nelle sezioni dedicate alle idee e ai designer dell’Olivetti è possibile anche ammirare la P101 (http://bit.ly/2i2zGnB).

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