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Si ricorda spesso ed a ragione il genio del designer italiano Flaminio Bertoni, il varesino emigrato in Francia, papà di auto leggendarie, ma ad accompagnarlo nella realizzazione di modelli di rara bellezza, era spesso presente Paul Magés.

Paul Mages
Paul Mages

Quando nel dicembre del 1963 volle ridisegnare l’anteriore della DS, Bertoni ebbe l’idea di fari completamente carenati, per dotare l’auto di un muso di grande personalità.

L’aerodinamica richiedeva di posizionare i fari molto arretrati rispetto al cristallo messo a protezione, a fronte di una soluzione più costosa, si poteva pensare a qualcosa di avveniristico, visto lo spazio a disposizione.
Nel 1965 i tecnici della Citroën furono invitati da una celebre marca di proiettori per auto per visitare i loro laboratori dove erano presenti le ultime novità della componentistica specializzata.

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Paul Magés, uomo Citroën osservò un articolato sistema elettronico attraverso il quale si rendeva possibile la rotazione dei fari più interni sul loro asse verticale in funzione della posizione del volante, così il fascio luminoso poteva seguire l’andamento della strada, illuminando meglio la parte interna delle curve.

Il dispositivo era composto da un computer montato all’interno dell’abitacolo che comandava elettricamente i fari, in base agli impulsi ricevuti da sensori abbinati alle ruote anteriori.

Magés commentò in modo entusiasta l’idea, ma…due giorni dopo i tecnici dei “fari rivoluzionari” furono invitati nei laboratori Citroën dove Magés li attendeva accanto a un frontale completo della DS, collegato ad uno sterzo ed alle ruote anteriori.
Il progettista raccontò di aver già realizzato un sistema che permetteva ai fari principali della DS di oscillare in funzione del movimento delle sospensioni, utilizzando alla base del suo sistema due corde di pianoforte!

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Il movimento della scocca veniva percepito dalle corde che tiravano o mollavano l’ancoraggio, permettendo ai fari di puntare in avanti con angolazione costante rispetto al terreno.

Ma poi arrivò “il miracolo tecnologico”: Magés ruotò il volante ed i fari interni si mossero come quelli che aveva visto due giorni prima, ma molto più rapidamente, senza esitazioni e con una precisione millimetrica.

Anche in questo caso utilizzando…due corde di pianoforte.

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