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Chi ha coltivato la passione per i videogames sa bene cosa significhi “Easter egg”, traduzione letterale “uova di Pasqua”.

Il termine è stato coniato dal programmatore Steve Wright di Atari ispirandosi alla tradizione anglosassone della caccia alle uova colorate nascoste in giardino, a Pasqua appunto, e va a definire quei piccoli (ma anche grandi, a volte giganteschi) contenuti più o meno nascosti all’interno di un software, che gli autori hanno inserito in punti particolari, pronti a essere scovati.

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Se si riesce a cliccare sul pixel grigio nascosto nelle catacombe del gioco Adventure del 1979 si farà apparire magicamente la scritta “Created by Warren Robinett”, ossia una sorta di firma nascosta dello sviluppatore del titolo. Per la storia videoludica, è proprio questo il primo Easter egg di sempre.

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Una curiosità: Talvolta, le uova di Pasqua sono così ben nascoste che richiedono anni o addirittura decenni prima di scoprirle. L’ultimo, clamoroso, esempio è quello in Mike Tyson’s Punch-Out!! che ha richiesto ben 29 anni: un utente di Reddit ha infatti scovato una chicca che peraltro aiuta a sconfiggere i pugili più forti.

Nella pagina di Wikipedia dedicata all’Easter Egg si possono trovare degli esempi carinissimi!

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