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I giornali di questa mattina e i social network stanno diffondendo viralmente le immagini, i video e descrizioni quasi unanimemente entusiaste del rigore calciato dal Barcellona nella partita del campionato spagnolo contro il Celta Vigo, terminata 6-1 per i catalani.

A meno di dieci minuti dal termine Messi ha battuto un calcio di rigore passando la palla alla sua destra al compagno di squadra Luis Suarez, che da pochi metri di distanza dalla porta ha calciato e segnato il gol del momentaneo 4-1.

Di certo un gesto eseguito magistralmente, in ricordo del più famoso, calciato durante la partita del campionato olandese tra Ajax e Helmond Sport del 1982, realizzato da Johan Cruyff, bandiera del Barcellona.

Forse un affettuoso richiamo al giocatore olandese, in precarie condizioni di salute, forse un gioco o una sfida sportiva, ma comunque un momento comunicativo fortemente d’impatto.

La domanda che mi sono fatto più volte questa mattina è la seguente: ho trovato l’azione sportivamente esaltante o irrispettosa?

E’ prevalsa la seconda ipotesi e mi è venuto in mente che il motivo del mio fastidio sta nella difficoltà di codificare il rispetto per gli avversari.

Un meccanismo che sempre più speso si riscontra anche in ambito professionale e lavorativo, alla ricerca di una affermazione che non sia solo un momento di gioia e di orgoglio, ma una dura sconfitta per gli altri concorrenti.

Cosa ci porta in ambiente competitivo a trasmettere reazioni così legate a codici primordiali di comportamento? Probabilmente la difficoltà di evoluzione degli ecosistemi produttivi nasce da livelli di ansia da prestazione che una lunga crisi ha fatto lievitare.

Una sfida importante per il futuro del lavoro sarà la profonda rivisitazione ed interpretazione del modello di team, che permetta non solo di modificare le dinamiche interne del gruppo, ma anche e soprattutto l’assetto complessivo, il rapporto con altri gruppi ed altre componenti sociali.

Fareste battere al vostro team un “rigore” in questa maniera? Lo fareste in condizioni di superiorità? Oppure tentereste l’azzardo sullo zero a zero?

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