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Avete voglia di una domenica tra arte, divertimento e cultura?

Proviamo a fare una panoramica, partendo da Torino.

In Lombardia, tre suggerimenti interessanti, da Bergamo a Malpensa, passando per Milano.

Aperta ieri a Bergamo la super mostra su Raffaello all’Accademia Carrara

La mostra Raffaello e l’eco del mito ha la sua origine nel San Sebastiano, capolavoro del giovane Sanzio presente nelle collezioni dell’Accademia di Carrara. L’esposizione restituisce un quadro esaustivo della formazione di Raffaello e ripercorre la straordinaria fortuna dell’artista a partire dall’Ottocento, quando il prezioso dipinto giunge a Bergamo.

Il punto Mappa: https://goo.gl/maps/SmrLxTycMoS2

Raffaello e l’eco del mito 

Gamec Bergamo

27 gennaio – 6 maggio

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L’Italia vista dalla moda a Palazzo Reale
Milano punta i riflettori sull’industria creativa.

A Palazzo Reale abiti, accessori, schizzi e fotografie celebrano trent’anni di storia del costume. Un caleidoscopio di affinità elettive fra architetti, designer e intellettuali, per scoprire la forma d’arte che –forse più di ogni altra-interpreta lo spirito del tempo.

Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971 – 2001
Palazzo Reale, Milano
25 gennaio – 15 febbraio

italiana

Il Parco e Museo del Volo di Volandia è un museo sito a Somma Lombardo, adiacente all’Aeroporto di Milano-Malpensa, negli edifici delle storiche Officine Aeronautiche Caproni fondate nel 1910. Il complesso si trova all’interno del Parco del Ticino.

Un luogo splendido per il divertimento di grandi e piccini.

Cosa vedere? Giusto qualche suggerimento:

La Lamborghini Miura è una delle protagoniste di una mostra e di una operazione culturale importantissima: una mostra permanente con i gioielli della collezione Bertone, patrimonio nazionale nel 2011, acquistata dall’ ASI Automotoclub Storico Italiano nel 2015. Negli storici edifici delle ex officine Caproni sono ospitate 76 automobili, una moto e una bicicletta.

Tra le vetture, proprio la Lamborghini Miura S del ’67, l’ ALFA ROMEO Giulia SS del ’63, Lancia Stratos HF e una serie di prototipi. Tra questi BMW Birusa, Porsche Karisma, Ferrari 308 Dino GT4 Rainbow, Aston Martin Rapid Jet e la Jaguar PU99. A Marzo sarà inaugurato un padiglione dedicato al carrozziere Bertone.

Ricordate la celebre partita a scopone tra il presidente e il commissario tecnico Enzo Bearzot, il capitano Dino Zoff e Franco Causio?
E’ una delle immagini iconiche del @Mundial del 1982 in Spagna. La partita era avvenuta sul DC9 della Presidenza della Repubblica che aveva riportato in Italia i campioni del mondo.

Quel lungo DC9 è adesso esposto a Volandia! Ed è anche esposto un DC3 Dakota come quello che fa bella mostra all’ingresso dell’aeroporto di Caselle.

Punto mappa: https://goo.gl/maps/oDj8tGWtHvP2

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Veniamo al Piemonte

Chiude oggi la bella mostra “diffusa” sul pittore Giacomo Grosso

Davvero strana la vicenda professionale di Giacomo Grosso, uno dei maestri dell’Accademia delle Belle Arti, dal 28 settembre celebrato in una mostra promossa dalla stessa Accademia e dal Museo Di Arti Decorative Accorsi – Ometto.

Grosso, artista piemontese vissuto a cavallo tra l’800 ed il ‘900, venne dai critici spesso considerato artista incline ad una pittura asservita ai salotti nobili in cui riusciva a vendere la sua arte con ritratti dalla pittura “facile”.

L’esposizione, curata da Angelo Mistrangelo, è suddivisa in quattro sedi, con altrettanti percorsi per approfondire i diversi aspetti della figura di Grosso: a Torino, alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina, il Museo Di Arti Decorative Accorsi – Ometto, Palazzo Madama Torino, e al Palazzo Comunale di Cambiano.

Per un approfondimento, su Facebook potete leggere il nostro post dedicato alla mostra:

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Al Museo Ettore Fico, aperta da qualche giorno una mostra su Filippo De Pisis, uno tra i maggiori interpreti della pittura italiana della prima metà del Novecento.

Le immagini che l’artista dipinge sono, più che disegnate, evocate e circondate da un continuo clima poetico, come risulta dalle vedute parigine, londinesi, dalle marine veneziane, dai nudi e dai grandi mazzi di fiori (indicativi sono: Fiori del 1928 e Quai de Tournelle, del 1938). Tra i suoi lavori anche alcuni ritratti, molto noto è quello dell’amico Mariano Rocchi del 1931, oggi conservato presso il Museo del Novecento di Milano.

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La fotografia di Carlo Mollino  a Camera Centro Italiano per la Fotografia

Difficile raccontare a Torino Carlo Mollino, senza associarlo quasi d’istinto alla progettazione del Teatro Regio, del palazzo della Camera di Commercio, all’Auditorium RAI.

Eppure è stato tanto altro.
Eclettico e visionario, aviatore, sciatore e inventore di tecnica sciistica, scrittore, fotografo, costruttore d’auto e pilota, designer e architetto supremo, il torinese Carlo Mollino è oggetto di continue riscoperte.

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A Novi Ligure, esposta al Museo dei Campionissimi ancora per questo weekend l’ultima bicicletta di Fausto Coppi.

Si tratta di una Fiorelli Coppi ritrovata a Milano e ora di proprietà del figlio del campione Faustino.
Una bicicletta che l’Airone utilizzò nella sua ultima impresa agonistica, il “Trofeo Baracchi” del 4 novembre 1959, disputato in coppia con il campione francese Louison Bobet.

Il telaio fu realizzato da una figura mitica dell’artigianato ciclistico, Faliero Masi.

Museo aperto Venerdì (15-19), Sabato e Domenica (10-19).

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A Villafranca Piemonte, una piccola chiesa del trecento, affrescata splendidamente da Aimone Duce, artista pavese del quattrocento.

La cappella di Santa Maria di Missione di Villafranca Piemonte: un capolavoro del gotico internazionale nel pinerolese.
La cappella di Missione è la chiesa più antica di Villafranca Piemonte, sorge sul luogo di una cappella già esistente nel 1037, quando venne donata dal vescovo di Torino Landolfo all’abbazia di Santa Maria di Cavour che la restituì nel 1315 e da allora rimase alla comunità.

La chiesa all’interno è a navata unica, divisa in due campate: nella prima le pareti e la volta, in origine, non erano decorate ma rifinite con un intonaco bianco, nella seconda invece tutte le superfici sono state dipinte.

Di incredibile bellezza gli affreschi di Aimone Duce, pittore pavese, documentato tra il 1417 ed il 1444, attivo alla corte dei Savoia-Acaia.
Tra le figure affrescate, la Cavalcata dei Vizi capitali (in basso nell’immagine) con figure allegoriche femminili poste in groppa a singolari animali, tormentate da diavoli e trascinate da una catena verso la bocca dell’inferno.

Curiosità: la base del campanile, di forma piuttosto inconsueta.

Punto Mappa: https://goo.gl/maps/vrUeRrCiGHF2

Per visitarla, chiamare il Comune di Villafranca per concordare la visita Tel: 011.9807107

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