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ll Canale Cavour costituisce una sorta di “spina dorsale” di un’estesa rete di canali che ha consentito la trasformazione e lo sviluppo di un vasto territorio, dell’estensione di circa 300.000 ettari, compreso fra i fiumi Dora Baltea, Ticino e Po.

I lavori di costruzione del canale ebbero inizio nel 1863, dopo la proclamazione del Regno d’Italia e quando Cavour era già morto, su impulso dei ministri Quintino Sella e Gioacchino Pepoli. Nonostante le difficoltà incontrate, dovute in particolare ai numerosissimi manufatti che si dovettero costruire, i lavori si conclusero già nel 1866, dopo meno di tre anni dal loro inizio.

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Oggi, nonostante l’evoluzione tecnologica, un’opera simile richiederebbe certamente tempi più lunghi: basti pensare che per gli attraversamenti di strade e corsi d’acqua furono costruiti ben 101 ponti, 210 sifoni e 62 ponti-canale. Si può affermare senza dubbio che il canale Cavour fu, per parecchi decenni, il fiore all’occhiello dell’ingegneria idraulica italiana ed europea e rimane ancora oggi la più grande opera di ingegneria idraulica mai realizzata in Italia.

Curioso che l’opera, ideata inizialmente da Francesco Rossi, nel 1842, fu in seguito affidata da Cavour, al tempo Presidente del Consiglio a un Ispettore delle Finanze dal nome “vagamente” evocativo : l’ingegnere Carlo Noè.

Quattordicimila uomini, in meno di tre anni, portarono a termine lo scavo di 86 chilometri di tracciato e la realizzazione di un complesso sistema che avrebbe permesso l’irrigazione dei terreni.

L’edificio di presa, a Chivasso, diventato il simbolo dell’opera, è lungo quanto il canale è largo, 40 m, ha una larghezza di 8 m ed è divisa in 210 luci da un metro e mezzo, ripetute in due ordini sovrapposti per un’altezza di 7,50 m. Ai tempi in cui il canale fu costruito, le paratoie si azionavano con appositi meccanismi manuali da una galleria coperta, alta oltre 4 m e situata nella parte superiore dell’edificio.

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Un progetto d’irrigazione colossale, che pose le premesse per il futuro triangolo d’oro del riso.

Volete saperne di più?

Vi segnaliamo due imperdibili appuntamenti:

Il Canale Cavour 150 anni di benessere – Mostra fotografica di Irene Cabiati

Sino al 5 giugno nelle sale di Palazzo Einaudi, in piazza d’Armi 6, a Chivasso, mostra fotografica di Irene Cabiati: un centinaio di fotografie suddivise in quattro sezioni che seguono il percorso, storico e geografico del Canale Cavour.

Il reportage di Cabiati è corredato da immagini storiche, riproduzioni dei disegni originali, documenti messi a disposizione dalle Associazioni di Irrigazione Est Sesia di Novara e Ovest Sesia di Vercelli che gestiscono il vasto comprensorio irriguo del Canale Cavour su concessione della Regione Piemonte nonché da un catalogo pubblicato dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. INGRESSO LIBERO

Mosezzo ©Irene Cabiati
Mosezzo ©Irene Cabiati

Invasioni Digitali al Canale Cavour

Appuntamento sabato 7 maggio presso l’Edificio di Presa del Canale Cavour (via Gerbido), ore 16.00.

PARTECIPAZIONE GRATUITA, ISCRIZIONE OBBLIGATORIA al link:www.invasionidigitali.it

Ulteriori informazioni:
sportello.turismo@comune.chivasso.to.it / tel. 0110469920
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