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Il “Ricetto” è una fortificazione collettiva realizzata per iniziativa della popolazione di Candelo (Biella) negli anni a cavallo tra il 1200 ed il 1300.

Il Ricetto di Candelo è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

E’ il meglio conservato di tutti i ricetti del Piemonte e costituisce memoria della gente di Candelo, che lo utilizzava come deposito per i prodotti agricoli in tempo di pace e come rifugio in tempo di guerra o di pericolo. Si è conservato grazie alla sua matrice contadina, infatti fino a pochi anni fa nelle “cellule” si faceva il vino e si mettevano al sicuro i prodotti della terra.

Il ricetto è a pianta pentagonale, ha un perimetro di circa 470 metri e una superficie di 13 mila mq, è largo 110 metri e lungo 120. In queste ristrette dimensioni trovano spazio circa 200 cellule, oggi quasi tutte di proprietà privata.

La struttura è quasi interamente cinta da mura, con torri cilindriche agli angoli, a esclusione del lato meridionale, dove nel 1819 è stato costruito il palazzo comunale. L’unica possibilità di accesso era data da una massiccia torre con due aperture verso l’esterno, una più grande per i carri e una più piccola per i pedoni, chiuse da altrettanti ponti levatoi.

Una curiosità: secondo un’antica leggenda locale, in prossimità di una delle torri sarebbe sotterrata una galleria che conduceva in riva al torrente Cervo.

Foto di Roberto Troisi

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