3
Shares

A settembre cominceranno le riprese della terza stagione della serie tv I Medici (conosciuta anche come Medici: Masters of Florence). Ne ha dato conferma la pagina Facebook ufficiale della serie, che ha pubblicato una foto con gli attori Alan Cappelli Goetze (Roberto Cavalcanti) e Aurora Ruffino (Bianca de’ Medici).

Alan Cappelli Goetze, a proposito della terza stagione, ha dichiarato che la sua figura, quella di Roberto Cavalcanti, nella seconda stagione sarà solo “introdotta”, mentre sarà approfondita nella terza: il personaggio accompagnerà fianco a fianco Lorenzo de’ Medici nelle sue vicissitudini.

In attesa della terza stagione, che arriverà tra il 2019 e il 2020, appuntamento con la seconda stagione in autunno, sulle reti Rai: 8 episodi che vedranno l’ascesa proprio di Lorenzo de’ Medici al potere al posto del padre.

La seconda stagione comincia infatti nel 1470, quando Lorenzo assume il ruolo del genitore, che si era rivelato poco abile nella gestione delle banche. Il Magnifico, oltre agli impegni politici, deve anche occuparsi dei fratelli (Giuliano e Bianca). Si sposa poi con una nobildonna romana, Clarice Orsini, e contribuisce alla nascita del Rinascimento. Presto si trova ad affrontare la congiura dei Pazzi, uno degli eventi più sanguinosi della storia medicea, ordita dai Pazzi, una famiglia di banchieri fiorentina, con l’appoggio del Papa, del Regno di Napoli e della Repubblica di Siena. La congiura portò alla morte di Giuliano, il fratello di Lorenzo.

Lorenzo de’ Medici, un personaggio storico straordinario

La serie di Frank Spotniz, nata nel 2016, racconta l’ascesa della famiglia Medici durante il Rinascimento, un periodo storico fondamentale per la storia d’Italia (e mondiale), e presenta episodi realmente accaduti in modo romanzato per aumentare l’interesse del pubblico.

Centrale, ovviamente, la figura di Lorenzo il Magnifico, uomo che incarna alla perfezione lo spirito rinascimentale e che in vita ebbe molteplici interessi, dalla letteratura alle arti figurative per arrivare persino al gioco (passione condivisa con tanti altri uomini illustri).

Lorenzo de’ Medici, nato nel 1449 da Cosimo il Vecchio e Lucrezia Tornabuoni, ebbe la fortuna di ricevere un’educazione umanistica sotto diversi precettori. Nel 1469 prese il posto del padre alla guida di Firenze e mostrò doti diplomatiche e politiche eccezionali: si ritrovò ad affrontare momenti drammatici della storia fiorentina come la Congiura dei Pazzi ed ebbe un ruolo di “equilibratore” tra gli Stati italiani, di ago della bilancia nella confusa e frammentata politica dello Stivale.

Oltre che come abile politico, Lorenzo de’ Medici è passato alla storia anche come mecenate e cultore delle arti: contribuì al restauro di alcune chiese, fra cui la faccia di Santa Maria in Fiore, ristrutturò il quartiere del Battistero di San Giovanni e promosse la costruzione di palazzi. Inoltre, ospitò e protesse letterati, artisti e filosofi, con cui aveva rapporti di amicizia, e diede nuova linfa all’Accademia Neoplatonica di Careggi.

Fu poeta e letterato (La Canzona di Bacco è la sua poesia più nota), amico degli intellettuali e instancabile promotore di iniziative culturali: la sua figura è una delle più affascinanti della storia nazionale, e non è un caso se sia protagonista di una serie tv di successo come I Medici.

 

Photo by Wikimedia Commons/ License: CC BY-SA 4.0

Previous post

Il Salone di Torino di ieri e l'Air Show (inglese) di oggi

Next post

Bartolomeo Bosco: il tesoro del grande mago torinese amato da Houdini