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La storia del brand nasce negli anni ‘30 a Torino, quando la ditta Donato Levi e i lanifici Rivetti si fondono in un’unica società, dando origine al GFT (Gruppo Finanziario Tessile) e al marchio Facis (Fabbrica Abiti Confezionati in Serie). Nel 1932 Facis si distingue subito nella produzione di confezioni maschili e abiti da lavoro, grazie all’utilizzo di ottime materie prime e di moderne tecniche di realizzazione. A Torino iniziano a nascere così negozi con i marchi Marus e Facis.

Il successo ottenuto fu determinato essenzialmente dal rinnovamento delle tecniche produttive, con l’adozione di sistemi di produzione importati dagli Stati Uniti, dall’innovazione del prodotto, reso progressivamente più adattabile alle esigenze della clientela, e dalla strategia commerciale basata sulla diffusione in tutta Italia per mezzo dell’estensione capillare della catena di negozi Marus.

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Durante il dopoguerra il marchio Facis rivoluziona il mercato dell’abbigliamento formale maschile in Italia, grazie all’intuizione dei giovani titolari Franco, Silvio e Piergiorgio Rivetti. Ispirandosi al modello americano, puntano tutto sull’abbigliamento confezionato in base alle taglie. Nei primi anni ‘50 il GFT prende letteralmente le misure a più di 25.000 italiani, permettendo a Facis di vestire tutta la nazione per la prima volta con abiti non sartoriali.

Gli anni ’60 sono sinonimo di rinnovamento: ecco la rivoluzione nei metodi di produzione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti.
La comunicazione diventa fondamentale per il brand, tanto che nasce il primo manifesto pubblicitario dell’azienda, disegnato nel 1954 da Armando Testa.
Il famoso omino che corre con l’abito sottobraccio è stato accostato ad uno slogan divenuto celebre a quei tempi: “Di corsa ad indossarlo, è un abito Facis”.
Negli anni sessanta e settanta Facis risulta essere la più grande casa italiana di confezioni maschili.

Nella foto l'inaugurazione della Marus di via Roma, il 13/5/1962
Nella foto l’inaugurazione della Marus di via Roma, il 13/5/1962

La storia di dell’azienda, leader nel campo della moda e dell’abbigliamento, è raccolta nei 14.575 fascicoli conservati presso la Sezione Corte dell’Archivio di Stato di Torino (ASTo, Sezione Corte, Archivi Industriali e di Società, GFT – Gruppo Finanziario Tessile di Torino).

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Cartello pubblicitario Facis, P/E 1966

Un lungo lavoro di riordinamento consente oggi di consultare i documenti raccolti nei 5.270 mazzi dell’Archivio del GFT riguardanti il periodo 1950-1999. Un patrimonio eccezionale che comprende i documenti relativi alla Gestione aziendale, riguardanti la contabilità, la gestione del personale, gli affari legali; quelli sul Prodotto, che consentono di seguire il processo di produzione dei capi; i nuclei riguardanti la Pubblicità e comunicazione, con i quaderni di tendenza usati per la preparazione delle collezioni, i cataloghi pubblicitari dei modelli, le riviste; il ricchissimo materiale pubblicitario, come i manifesti e le pellicole del Carosello, oltre all’immensa collezione fotografica e di diapositive.

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