2
Shares

Piazza XVIII dicembre, la piazza in cui sorge la storica palazzina della stazione Porta Susa di Torino, da qualche anno abbandonata per la nuova moderna struttura, verrà presto ridisegnata da nuovi servizi turistici.

La stessa ex stazione e il prospiciente grattacielo ex Rai, diventeranno alberghi, grazie all’intervento di multinazionali che hanno deciso di investire su di essi.

porta-susa

E’ il caso di IKEA, che ha firmato un accordo per dare nuova vita alla stazione Porta Susa. Nel palazzo, infatti, sorgerà un hotel boutique sotto l’insegna Moxy, marchio della catena alberghiera Marriot, già presente in numerose metropoli come Milano, Londra, Parigi, Vienna e Francoforte.

Hall del nuovo Moxy Hotel a New Orleans (USA)
Hall del nuovo Moxy Hotel a New Orleans (USA)

Ikea ha deciso di puntare su questa tipologia di hotel orientata ad ospitare la fascia di popolazione ‘millennials’, un pubblico giovane che arriva e parte da Torino.

Il boutique hotel è una piccola struttura ricettiva di lusso, caratterizzata da un ambiente non convenzionale ed intimo. I primi ‘design hotel’ sono sorti intorno agli anni ottanta nelle grandi città come New York e San Francisco, diffondendosi poi nelle realtà più eccentriche e all’avanguardia. Hotel contraddistinti da una forte personalità, nata dall’unione tra il contesto storico e un design chic ed elegante caratterizzato da tessuti pregiati, colori caldi e stanze riccamente decorate. Gli spazi interni regalano set esclusivi, nei quali oggetti dal design contemporaneo e stoffe di qualità, attirano l’attenzione dei visitatori, che stupiti ed affascinati si trovano circondati da una sedia a dondolo che ricorda quelle iconiche di Charles & Ray Eames ed illuminazioni dal gusto nordico ed essenziale.

Piazza XVIII dicembre - Foto: Barbara Gramolotti
Piazza XVIII dicembre – Foto: Barbara Gramolotti

Secondo nuovo albergo, nella palazzina ex RAI sarà parte della catena Hilton.

Il grattacielo che per anni ha ospitato la Rai in via Cernaia diventerà il secondo albergo della catena nel capoluogo piemontese.
Hilton è già presente a Torino dopo aver rilevato l’ex Nh Torino Lingotto Tech, sorto a inizio anni 2000 su quella che un tempo era una fabbrica Fiat.

Il grattacielo RAI – 18 piani fuori terra per 72 metri di altezza, inutilizzato da decenni per la presenza di amianto – è stato per anni in cerca di una nuova destinazione, al punto che il Comune l’aveva inserito nel masterplan di candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026, immaginando di potervi costruire un villaggio.

Grattacielo della RAI -Morbelli e Morelli - 1962 - 1968
Grattacielo della RAI -Morbelli e Morelli – 1962 – 1968

Costruito nel corso degli anni sessanta, anni del boom economico italiano su progetto degli architetti Morelli e Morbelli, sulla base di preesistenti fondamenta della Torre Littoria e della progettata piazza delle Parare, mai realizzata . Il grattacielo era volto a rappresentare la sede nazionale della RAI, nata proprio a Torino, ma presto destinata al trasferimento di gran parte dei suoi dipartimenti nella città di Roma.
All’interno dell’edificio sono presenti alcune opere artistiche moderne di grande formato quali il dipinto di Felice Casorati Concerto (1924), la scultura Suonatori di Jazz, realizzata nel 1966 da Mario Giansone, e l’arazzo L’enigma di Febo di Corrado Cagli.

felice-casorati-concerto
Felice Casorati Concerto (1924)
Previous post

Taurino Netturbino: la mascotte AMIAT disegnata dal papà di Nathan Never

Next post

Galleria Sabauda: i due ritratti dell'abate Ramelli