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Nel tratto del Po che va da San Mauro Torinese a Chivasso, che ricorda molto la bassa tra Mantova e Ferrara, nella metà del XIX secolo esistevano alcuni molini natanti. Posti nelle vicinanze del porto natante di Gassino per sfruttarne la strada di collegamento con la Strada Nazionale di Casale, erano attivi già dal medioevo e fino all’epoca in cui l’utilizzo di motori elettrici ne determinò la scomparsa.

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Questi mulini furono attivi fin verso l’inizio del novecento, e anche Settimo Torinese disponeva di simili impianti, molto attivi. A dire il vero, più che nel territorio di Settimo, sorgevano lungo la sponda destra del Po antistante Settimo ed appartenevano ai numerosi signori che si succedettero, per secoli, nei feudi di Sambuy, Gassino, Castiglione, Cimena.

Il territorio di Settimo, pur essendo a ridosso del più grande fiume d’Italia, traeva le sue acque ad uso di forza motrice, irriguo e zootecnico esclusivamente dalla Stura di Lanzo le cui acque giungevano nel comune per mezzo di una efficiente rete di canali, tuttora in gran parte esistenti. Fra questi, i più importanti la Bealera Nuova – d’uso ancora oggi quasi esclusivamente irriguo – ed il rio Freidano, a quei tempi il principale canale motore di Settimo mentre invece i comuni al piede della collina dovevano necessariamente ricorrere alla viva forza del loro grande fiume.

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In questo contesto sorse nel 1806 il Mulino Nuovo, costituito da un semplice edificio di due piani, con 4 ruote ad acqua, ognuna collegata a una macina da grano e meliga. Il suo nome, a quei tempi, era “Mulino dei Savj” o “di Savio”, poiché venne realizzato dal settimese Giacomo Giuseppe Savio, su autorizzazione del governo napoleonico allora in carica. Nel 1812 fu poi costruita una pesta da canapa al di là del canale, che comportò l’aggiunta di una quinta ruota motrice, mentre non ebbe seguito la richiesta del Savio per l’installazione di una conceria di pelli. Oggi, dopo il recupero del 1995, è sede dell’Ecomuseo del Freidano, visitabile come centro polifunzionale.

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Proprio in questo splendido Ecomuseo è allestita in questi giorni una mostra dedicata ai quadri di Luca De Ambroggio.

“Colori e suggestioni del Po” sarà visitabile sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00 fino al 16 Settembre.

Un viaggio in questo lembo di terra, tra i colori suggestivi dell’alternarsi delle stagioni, alla ricerca di tutte le sfumature e delle luci che si alternano tra albe e tramonti, tra i grigi dei cieli novembrini e la frizzante atmosfera di luminosissime mattine di primavera che a gran voce chiede spazio allo stanco inverno.

Il tutto realizzato con eleganza e passione.

I dipinti esposti, oli su tela e alcuni acquerelli, regalano la forza e l’energia della pittura dal vivo, “en plain air”.

Ed alcuni riferimenti, a volte solo abbozzati, altre volte a definire il profilo dell’orizzonte, localizzano senza dubbi di sorta i panorami: splendida la Basilica di Superga a dare il ritmo all’alternarsi di luci del giorno e ombre della notte, così come la Mole Antonelliana e alcuni dei ponti più noti del territorio.

Molto interessante il lavoro di geolocalizzazione, che permette di leggere per ogni dipinto la sua collocazione ed il cono visuale dell’artista, quando ha catturato il frammento di natura.

Bellissima mostra, assolutamente da vedere.

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Luca De Ambroggio nasce nella notte di Capodanno fra il 1959 ed di 1960.

Inizia a dipingere a dodici anni con una cassetta di colori ad olio arrivata come dono ad un Natale; dopo pochi anni inizia a dipingere dal vero, confrontandosi con le difficoltà che questo tipo di pittura comporta.

Da allora sono trascorse diverse stagioni, motti dipinti e qualche mostra: la prima personale nel 1988 a La Saila in Valle d’Aosta.

Luca De Ambroggio vi aspetta all’Ecomuseo del Freidano fino al 16 settembre.

 

“Colori e suggestioni del Po”

dal 7 al 16 settembre 2018

Apertura: sabato e domenica dalle 15 alle 19 – In settimana su appuntamento

Settimo Torinese (TO)

Ecomuseo del Freidano (Sala mostre temporanee)

Via Ariosto 36/bis

Tel 011.80.28.716

Email info@ecomuseodelfreidano.it 

 

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