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Altre volte ci siamo occupati su The Light Canvas di mezzi di trasporto lussuosi ed eleganti, come ad esempio quando abbiamo raccontato la storia di Al Andalus.

E il 21 novembre è una data simbolo per un grande mezzo italiano. Un treno speciale, per anni simbolo delle nostre ferrovie.

Nasceva infatti 21 novembre 1952, presentato dalla Società Italiana Ernesto Breda di Sesto San Giovanni, il nuovo ETR.300.

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C’era una volta il Settebello, treno di lusso delle ferrovie italiane, vanto del design e del viaggio di lusso tricolore.

L’ETR 300 Settebello non fu soltanto un treno ma una vera e propria icona, un simbolo dell’Italia  del “boom economico”.

La realizzazione di un sogno su binario che propose al mondo una nuova immagine dell’Italia, un riscatto definitivo dalla durissima situazione del dopoguerra che ormai si era trasformata in un vero e proprio Boom Economico.

Interior of TEE Settebello lounge, while at Milano Centrale station, 21-9-1983. Photo by S.J. Morgan.
Interior of TEE Settebello lounge, while at Milano Centrale station, 21-9-1983. Photo by S.J. Morgan.

E allora diventano cardine i concetti di tecnologia avanzata, di creatività, di design ed eleganza.

Gli operai impiegati per la realizzazione lo soprannominarono “Settebello”, dal nome del sette di denari nel gioco della Scopa, in segno di ammirazione. Il nome venne presto adottato ufficialmente: il Settebello venne dipinto con il simbolo delle carte da gioco.

Il primo esemplare, classificato ETR 301, fu consegnato nel 1952 per i test e la messa in linea; nel marzo 1953 fu il turno del secondo esemplare, mentre per il terzo fu necessario aspettare il 14 febbraio 1959, in tempo per l’Expo “Italia 61” di Torino, dove venne ammirato per le sue forme eleganti e allora innovative a 10 anni dalla sua nascita.

Foto: Fondazione FS Italiane

Le carrozze erano suddivise in scomparti a salone di modulo doppio rispetto a quelli convenzionali, da 10 posti ognuno, con divanetti e poltrone orientabili.

La progettazione degli arredi venne affidata a due grandi nomi del design italiano, gli architetti Gio Ponti e Giulio Minoletti. Il treno era in composizione fissa da 7 elementi: due testate e una carrozza ristorante di gran lusso. Era stato pensato per alloggiare addirittura dei telefoni pubblici a bordo, per la prima volta su un treno.

Foto: Fondazione FS Italiane

Dopo quarant’anni di servizio gli ETR.300 vennero accantonati nel 1992: due furono smantellati nel 1992 e nel 1998 a Santhià.

Uno degli arredamenti originali de Il Settebello fu poi acquistato dagli Stati Uniti, e da tempo fa bella mostra di sé nel Museo Moma di New York. Degli altri due se ne sono perdute le tracce. Anche se “rumors” di appassionati sosterrebbero che poltrone, cristalli, porte e cappelliere si trovino nei magazzini di un demolitore piemontese che li custodirebbe con religiosa cura.

L’unico esemplare dei tre Etr 300 non smantellato è stato per anni abbandonato sui binari di Falconara Marittima (Ancona). Ora il Settebello è stato trasferito alle officine di Voghera per essere ripulito e restaurato. Un viaggio notturno, organizzato dalla Fondazione Fs che punta a trasformare il Settebello in un treno per il turismo di lusso.

ETR300 in deposito nella stazione di Falconara Marittima (AN)
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