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Domani le ‘Gallerie d’Italia’ compiono 7 anni. Il compleanno degli spazi espositivi di Intesa SanPaolo in Piazza Scala, nati a Milano nel 2011, rappresenta un tassello importante nella evoluzione e nella crescita del rapporto tra circuiti museali e aziende.

Ma cosa sono le Gallerie d’Italia?

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Sotto questa denominazione si riuniscono i poli museali e culturali di Intesa Sanpaolo presenti sul territorio nazionale, insieme alle collezioni provenienti dalla Fondazione Cariplo di Milano, altro partner del progetto: palazzi storici della banca ubicati nel cuore delle città italiane vengono adibiti a sedi espositive per rendere fruibili le più importanti raccolte di proprietà.

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L’ambizione dichiarata è quella di creare una rete che abbracci l’intero Paese, fatta di luoghi idonei a favorire l’interesse e l’accostamento del pubblico all’arte nelle sue diverse espressioni, centri destinati a ospitare mostre temporanee, iniziative culturali e scientifiche, programmi musicali e laboratori didattici.

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Alla fine del 2017 erano 1,2 milioni i visitatori ospitati dall’apertura, solo a Milano, che salgono a 2 milioni, per un quarto studenti, con Vicenza e Napoli.

Nella sede milanese, in piazza della Scala, è stata recentemente inserita la raccolta degli industriali lombardi Luigi e Peppino Agrati, che rappresenta uno spaccato dell’arte italiana tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento in dialogo con gli sviluppi della produzione americana dello stesso periodo. Una novità di rilievo per il patrimonio artistico dell’istituto bancario, che con le nuove acquisizioni si proietta definitivamente in una dimensione internazionale.

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Oltre cinquecento opere di maestri italiani, europei e americani, da Andy Warhol a Basquiat, da Burri a Schifano, da Fontana a Melotti. Che formano una delle collezioni private d’arte del secondo Novecento più importanti d’Italia.

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Dal 21 dicembre al 7 gennaio scorsi il Grattacielo Intesa Sanpaolo Torino (spazio Trentacinque) ha ospitato un capolavoro: dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli è arrivata l’opera appena restaurata di Agnolo di Cosimo di Mariano, conosciuto come il Bronzino la “Madonna col bambino, Sant’Elisabetta e San Giovannino”.

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L’augurio è che Intesa Sanpaolo possa far rientrare presto il Grattacielo tra le Gallerie d’Italia, con la sede di Piazza della Scala a Milano, Palazzo Zevallos di Napoli e Palazzo Leone Montanari a Vicenza.

Ultima cosa: ricordiamo, per chi volesse fare una gita, che domenica 4 novembre l’ingresso alle Gallerie d’Italia di Milano, Napoli e Vicenza è gratuito in concomitanza con l’iniziativa #domenicalmuseo del MiBACT che prevede la gratuità di musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia nella prima domenica di ogni mese.

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