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Nel 1976, al Gran Premio di Gran Bretagna, sulla pista di Brands Hatch, vi fu l’unico gran premio di Formula 1 della storia  in cui due donne provarono la qualificazione: oltre a Lella Lombardi, (italiana già dal 1974 nel Circus), partecipò al weekend di gara anche la padrona di casa Divina Galica.

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Lella Lombardi, che aver corso il Gp del Brasile con una March, venne ingaggiata dalla RAM, dopo che era stata anche ventilata l’ipotesi di un approdo all’Ensign, dove tornò invece Chris Amon, ripresosi dall’incidente di Anderstorp.

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Divina Galica, all’esordio nel mondiale, con una Surtees del team Shellsport. L’inglese venne iscritta col numero 13, numero considerato poco fortunato e per questo tuttora non presente nella numerazione fissa d’inizio del mondiale.

La ragazza di Watford era stata olimpionica per la sua nazione nello sci alpino, e aveva partecipato a ben tre edizioni dei Giochi invernali (Innsbruck 1964, Grenoble 1968 e Sapporo 1972) prima di approdare al mondo delle corse.

Tutto era nato per gioco, da un invito per partecipare a una corsa riservata alle celebrità, in cui Divina stupì tutti quanti i presenti. Da lì, decise di tentare l’avventura nei motori, correndo nei kart, in Formula 2 e, dopo la breve parentesi in Formula 1, nelle sport-car, nei trucks, in Formula Renault e in Formula Vauxhall Lotus, dove troverà interessanti riscontri.

Per quanto riguarda la Formula 1, dopo aver tentato, e fallito, la qualificazione a Brands Hatch nel 1976, ci riproverà in Argentina e Brasile nel 1978, stavolta su una Hesketh-Cosworth, ma senza successo.

Al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure (AL) è in corso una mostra su Lella Lombardi, campionessa del motorismo nata a Frugarolo, a pochi chilometri da Novi.

La mostra allestita dal Distretto del Novese sulla pilota piemontese, sarà visitabile al Museo sino al 22 aprile, negli orari del Museo (venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19): ricordi, cimeli, foto e la prima monoposto su cui ha corso, una splendida Formula Monza 875.

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