0
Shares

Il Prestigiatore è un dipinto a olio su tavola (53×65 cm) attribuito a Hieronymus Bosch e/o alla bottega, databile al 1502 circa e conservato nel Musée Municipal di Saint-Germain-en-Laye.

Il soggetto, che ha originato varie ipotesi e ricostruzioni nella critica, dovrebbe essere quello dello stolto che, colpevole della propria stupidità secondo la visione di Bosch, viene derubato da un prestigiatore e dal suo complice.

1024px-conjurer_bosch

Ma c’è un doppio filo che lega questo dipinto alla cittadina in cui è conservato. Tutto inizia con le gesta del grande illusionista torinese Bosco.

Bartolomeo Bosco è stato nell’800 un famosissimo illusionista italiano, considerato uno dei più grandi prestigiatori di tutti i tempi.

Il grande prestigiatore proveniva da una famiglia borghese che a Torino gestiva il Caffè Internazionale, nei pressi della Cittadella.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Bartolomeo Bosco

Dopo i primi studi compiuti a Torino, si arruolò nell’esercito napoleonico partecipando alla campagna di Russia come soldato nel 111º Reggimento Fanteria di Linea.

Nel 1812, Bartolomeo Bosco fu fatto prigioniero durante la battaglia di Borodino e confinato in Siberia.

Proprio durante la prigionia egli affinò il suo straordinario talento esibendosi per i propri commilitoni e per i russi, dai quali era addirittura pagato.

Tornato in libertà nel 1814, dopo un breve periodo di studi di medicina a Torino intraprese la carriera artistica di illusionista, raggiungendo successo e fama internazionali.

bartolomeo-bosco

Tra i suoi numeri, il più famoso era l’illusione della propria fucilazione, dove Bosco, ponendosi innanzi al plotone di esecuzione, dava l’ordine di far fuoco, emergendo successivamente vivo e vegeto da una nuvola di fumo con ai suoi piedi le pallottole sparate.

Morì a Dresda nel 1863 dopo una serie lunghissima di successi leggendari.

Fu sepolto nella stessa città e la sua tomba, che stava per essere demolita all’inizio del ‘900, fu acquistata e restaurata nel 1903 dal grandissimo Harry Houdini, esiste ancora oggi ed è curata dal circolo dei prestigiatori di Dresda, intitolato proprio a Bartolomeo Bosco.

houd-0116-k4df-u3000887163040kx-593x443corriere-web-torino

Il circolo della magia di Torino, guidato da una idea di Mariano Tomatis, nelle prossime settimane proverà a tornare indietro nel tempo, alla ricerca di un tesoro, il tesoro di Bartolomeo Bosco.

Luogo della ricerca: Pecq, nei pressi del Pont du Pecq.

Pont du Pecq, ufficialmente chiamato Georges Pompidou Bridge, è un ponte stradale che attraversa la Senna nella città di Pecq, vicino a Saint-Germain-en-Laye (Francia).

zoom_121

Nel 1833, una nave con a bordo tutte le attrezzature di magia di Bartolomeo Bosco affondò proprio nei pressi del ponte. Probabilmente la maggior parte degli oggetti sono ancora in fondo alla Senna, in attesa di essere trovati.

Anni di studio e di ricerche hanno infatti permesso di localizzare il punto esatto dove il barcone, che trasportava le attrezzature dello spettacolo di Bosco, è affondato. Un’ansa del fiume dove potrebbero essere conservati bauli, spade, pistole, trucchi e — forse — anche l’ultimo incasso.

1280px-gi_-_le_pecq_-_vue_prise_sur_le_pont

Previous post

I Medici: le riprese della terza stagione a settembre

Next post

Boy beat: il nuovo trucco no make-up