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“Quando ho tagliato la bandiera a scacchi sono stato sopraffatto dall’emozione. È accaduto qualcosa di incontrollabile: mi sono scese le lacrime e sentivo i brividi. Eppure ero già al mio quinto titolo mondiale! È stata una giornata davvero speciale per me e per la squadra. Indimenticabile!”.

(Michael Schumacher – GP di Francia 2002)

Nacque all’alba di un anno, il 2002, che voleva essere consacrazione assoluta di una squadra che dopo 21 anni di digiuno, era ritornata  vincere, a dominare. A Maranello da diverse stagioni, il Kaiser Schumacher era riuscito finalmente nel 2000 nell’impresa del titolo iridato con la “rossa”, dopo averlo sfiorato in più occasioni. Nel 2001 lo scenario era stato ancora più favorevole per la Ferrari, con 11 vittorie, con la F2001, macchina che si era dimostrata nettamente superiore rispetto alle avversarie più quotate (Mclaren-Mercedes e Williams-BMW).

E il 6 febbraio 2002, alla presentazione a Maranello della nuova F2002, il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, aveva dichiarato: “è la più bella Ferrari di F.1 della storia”.

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Si sentiva forte di un team tecnico di incredibile forza, capitanato da Jean Todt e Ross Brawn e supportato dalla creatività e dall’inventiva di Rory Byrne.

Tale era la forza di quel team, e della macchina del 2001, che la neonata F2002 venne fatta crescere con calma, per eliminare piccoli difetti di progettazione dell’innovativo cambio in titanio.

Arrivò solo alla terza gara, ma si trasformò in auto cannibale, ottenendo 14 vittorie su 15 gare affrontate (realizzando anche 9 doppiette) e permettendo a Michael Schumacher di vincere il suo quinto Campionato del Mondo addirittura già al Gran Premio di Francia di Magny Cours, in Luglio, a sei gare dalla fine della stagione.

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Alla F2002 è legato un momento particolare, durante il GP degli Stati Uniti: Schumacher aveva lasciato la vittoria al compagno Barrichello, per ripagarlo del gesto compiuto nel Gran Premio d’Austria, quando Barrichello gli aveva ceduto la vittoria sul traguardo dopo aver ricevuto un controverso ordine di squadra.

I due piloti del Cavallino erano arrivati all’ultimo giro incollati uno all’altro, per un arrivo in parata leggendario, ricordando a molti l’arrivo della 24 ore di Daytona del 1967, con le tre Ferrari 330 P3/4 che stracciarono le Ford, arrivando schierate una vicina all’altra (http://bit.ly/2zHo85y).

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Venerdì 13, in una speciale notte “Rossa”, a Novi Ligure (AL) una splendida Ferrari F2002 è stata protagonista in Piazza Dellepiane di una kermesse tutta dedicata alla “rossa” ed organizzata da Scuderia Ferrari Club Novi Ligure.

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Courtesy Photo: Barbara Gramolotti – Distretto del Novese

Per la gioia dei tifosi, la F2002 è stata protagonista di simulazioni di Pit Stop, ad onorare la grande tradizione della squadra meccanici della scuderia modenese, due simulatori di guida Driver Academy cui si sono aggiunte una decina di berlinette, che nel pomeriggio avevano fatto bella mostra davanti al Museo dei Campionissimi.

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La serata è stata anche occasione per inaugurare la mostra del grandissimo Danilo Recalcati, fotografo della Formula 1 e grande conoscitore dell’ambiente motoristico.

La mostra, allestita al piano nobile del Palazzo Municipale, in piazza Dellepiane, racconta per immagini la Formula 1, dalla metà degli anni ’60, sino alle ultime monoposto, attualmente in corsa nel Campionato del 2018.

Fino al 5 agosto, sarà possibile nei weekend ripercorrere 50 anni di motorismo, tra auto meravigliose, piloti leggendari e frammenti di memoria che Recalcati ha saputo con il suo obbiettivo fissare e raccontare.

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Una sequenza di immagini che riporta le corse ad una dimensione meno glamour, ma molto più ricca di passione e di storie.

Ogni singolo scatto si trasforma di un espediente narrativo, in una storia con protagonisti spesso poco conosciuti.

E’ stato bellissimo ascoltare dalla diretta voce dell’autore degli scatti sensazioni, dettagli, aneddoti e tante curiosità. Ci siamo ripromessi in settembre di continuare la lunga chiacchierata, di ripercorrere una strada di successi e di imprese sportive.

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A destra: Danilo Recalcati Courtesy Photo: Barbara Gramolotti – Distretto del Novese

Il mondo delle corse si lega ad un ritmo sincopato di giri veloci, sorpassi, staccate a ruote inchiodate, ma è in realtà passione che si costruisce giorno dopo giorno, con l’obiettivo di andare un po’ più veloce.

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La kermesse di venerdì 13 ha saputo animare le vie di Novi Ligure, tra le splendide “facciate dipinte” che impreziosiscono i palazzi delle vie del centro della cittadina, riportando ai fasti dell’antica nobiltà genovese e trasformando una serata d’estate in un’ottima occasione per alimentare la “passione rossa”.

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Un ringraziamento speciale per la disponibilità e per il supporto va a Ottavino Bauce, presidente del club Scuderia Ferrari di Novi Ligure e organizzatore dell’evento, al grande Danilo Recalcati, che ci ha regalato un’ora di “aneddoti a trecento all’ora”, a Barbara Gramolotti del Distretto del Novese e all’amministrazione del Comune alessandrino.

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