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In collaborazione con HeelTread socks

Dopo aver assistito alla prestazione di ieri di Lewis Hamilton, un lampo direttamente uscito da una console, un giro pazzesco ad una media di oltre 170 km/h, mi è ritornato in mente il re di Montecarlo, l’uomo che su tutti ha saputo interpretare il toboga monegasco.

Complice il nuovo paio di calzini HeelTread, che mi stanno facendo ritornare bambino.

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Tra le tante livree di auto sportive che hanno fatto epoca, una fa breccia assoluta nel cuore, ricordando i colori del casco di “Magic”.

E ho deciso, proprio indossando gli splendidi calzini, di ricordare Ayrton Senna e le sue traiettorie, con 3 momenti proprio sul circuito di Montecarlo.

Parto dal 1984, quando il giovane Senna Da Silva corre su una Toleman.

Nel 1984 la Toleman, piccola scuderia inglese, si trovò costretta a cambiare entrambi i piloti. Con un budget più ridotto rispetto alla stagione precedente si decise di ingaggiare l’astro nascente Ayrton Senna come primo pilota, affiancandogli l’ex campione di motociclismo Johnny Cecotto.

Già nelle prime gare si mette in luce per la sua guida pulita ed efficace.

E sotto il diluvio, a Montecarlo (un circuito particolarmente congeniale per Senna) si presenta al mondo con una gara fantastica. Dopo un sorpasso sul rettilineo principale a “sua maestà” Niki Lauda, che alla fine della stagione si laureerà Campione del Mondo, inizia il suo inseguimento al primo in classifica, quell’Alain Prost che sino al ritiro dalle corse sarà rivale ed acerrimo nemico del campione brasiliano.

Senna non vinse, fermato da una bandiera a scacchi giustificata da condizioni proibitive, ma forse anche dalla volontà di graziare l’affermato pilota francese, evitandogli un umiliante sorpasso del giovane pilota brasiliano.

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Nel 1988 Ayrton passa alla McLaren, dove trova Prost come compagno. Il 14 maggio si disputano le qualifiche del Gran Premio di Monaco e ottiene una pole position che è rimasta nella storia: rifila 1″427 proprio a Prost, che però vincerà la gara a causa di un errore di Senna.

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Forse uno dei più bei giri da pole di tutti i tempi

Terzo ricordo ci riporta indietro al 1992.

Dopo una gara che preannunciava un sin troppo scontato successo della Williams, al 71º giro, a pochi giri dal termine, Mansell, pensando di aver subito una foratura, rientrò ai box. Si era infatti allentato un dado in una ruota, che aveva a sua volta danneggiato il cerchione. Senna passò in testa, ma il pilota della Williams rimontò in modo forsennato il distacco di cinque secondi dal brasiliano; durante gli ultimi quattro giri, Mansell tentò in tutti i modi di sopravanzare il rivale, che però resistette.

Con la sua guida totale, sfiorando tutti i muretti, senza più gomma, era riuscito a tenere dietro per quattro lunghissimi giri la Williams aliena di un Mansell scatenato, andando a vincere con due soli decimi di secondo di vantaggio.

Senna ottenne così la prima vittoria stagionale, e la quinta sul tracciato monegasco.

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Tre momenti che consacrano “Magic” Senna e l’automobilismo.

Heel Tread è un marchio unico di calzini che trae ispirazione dalle più belle livree dell’automobilismo sportivo.
Dai fari, le prese d’aria e il patrimonio del design automobilistico, nascono trame e colori.

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