9
Shares
Immagine di Copertina:  Laura Pizzato, Sport. figure e parole dai libri per ragazzi, 2013.

Alfonsina Strada fu la prima donna ciclista a competere in gare maschili come il Giro di Lombardia e il Giro d’Italia; è ritenuta tra le pioniere della parificazione tra sport maschile e femminile.

La scoperta della bicicletta fu una vera e propria passione per la piccola Alfonsina e prima dei quattordici anni la giovane aveva già trovato il modo di partecipare a diverse gare di nascosto dai suoi genitori, ai quali mentiva dicendo di recarsi alla Messa domenicale.

Dopo aver preso parte ai due Giri di Lombardia, nel 1924, gli organizzatori le permisero di iscriversi al Giro d’Italia di quell’anno, seppure tra mille polemiche. Fu quella probabilmente una scelta di puro carattere promozionale: per partecipare le squadre più prestigiose avevano infatti chiesto delle ricompense in denaro, e al secco no degli organizzatori avevano deciso di disertare la corsa.

Alfonsina Strada_

Nei giorni precedenti al via il suo nome regolarmente non compariva nell’elenco dei partecipanti.

A tre giorni dalla partenza ecco però comparire sulla Gazzetta dello Sport  “Alfonsin Strada di Milano”; non si sa se la “a” mancante fosse dovuta a un errore o a precisa volontà, fatto sta però che un altro quotidiano, il Resto del Carlino di Bologna, andò a riportare il nome “Alfonsino Strada”.

Solo alla partenza gli organizzatori chiarirono che il partecipante era Alfonsina Strada, e la stessa Gazzetta si astenne da articoli particolarmente vistosi.

Il tracciato del Giro 1924 attraversava la penisola per 3613 chilometri, 12 erano le tappe, intervallate da 11 giorni di riposo. Difficile per l’atleta reggere l’infernale ritmo dei colleghi, ma nonostante tutto riuscì nell’intento.

foto_03

Giunta fuori tempo massimo durante la tappa L’Aquila-Perugia, Alfonsina Strada fu esclusa dalla classifica del Giro, una decisione probabilmente influenzata dal clima che si respirava all’epoca, quando la parità tra uomo e donna era ben lontana dall’essere raggiunta, e mal si tollerava una donna che non solo sfidava apertamente gli uomini, ma riusciva addirittura a batterne alcuni.

Si decise comunque per una situazione di compromesso: Strada poteva prendere parte a tutte le restanti tappe, ma i suoi tempi non sarebbero stati conteggiati ai fini della classifica. Dei novanta partiti a Milano, solo in trenta completarono la corsa, e così, fra essi, Alfonsina Strada.

Il maschilismo imperante le impedì di partecipare ancora al Giro, ma Strada si tolse lo stesso le sue soddisfazioni: vinse ben 36 corse contro colleghi maschi e conquistò la stima di numerosi ciclisti celebri, tra cui Costante Girardengo.

Alfonsina strada a Milano negli anni '50
Alfonsina strada a Milano negli anni ’50
Previous post

La regola del rispetto

Next post

Bye Ray @ Tomlinson, papà della comunicazione moderna